Si avvicinano minacciose le festività natalizie e qualcuno di voi sarà sicuramente in ansia per qualche regalo: per quelli che si indirizzeranno verso un prodotto hi-tech, offro un piccolo consiglio informativo.
Prima di decidere fatevi un giro sul blog di David Pogue, tech column del New York Times:
Ballons è la prima applicazione di windblogging per iPhone, pubblicata da Shiny Development.
Internet ha dato la possibilità di sostituire il tradizionale messaggio in bottigliacon dei palloncini vaganti nel cyberspazio.
Per lanciare il proprio messaggio basta scegliere la forma del palloncino e allegare un’etichetta con il proprio nome, il messaggio e, per chi volesse, anche una foto.
A quel punto il palloncino comincia il suo viaggio in balìa del cyberspazio. Chiunque raccoglierà il palloncino, cliccando l’apposito tasto, vedrà da quanto tempo è stato lanciato e da dove proviene (grazie alla geolocalizzazione offerta da iPhone), potrà aggiungere una sua etichetta, con un nuovo messaggio e una nuova foto. Potrà poi lasciarlo nuovamente vagare, verso nuove storie.
La versione Lite è scaricabile gratuitamente su App Store. La versione completa, al costo di 2,39 euro, offre qualche forma di palloncino in più da scegliere e la possibilità di tracciare il percorso dei propri palloncini, per scoprire chi li ha raccolti e quali etichette sono state aggiunte.
L’aggiornamento 2.0 dell’applicazione, secondo quanto annunciato, sarà integrato con Twitter e con Google Maps, in modo da poter visualizzare i percorsi dei palloncini. Inoltre conterà sull’introduzione delle notifiche e permetterà di impostare dei preferiti, per tracciare il percorso di qualsiasi palloncino catturato, non solo dei propri.
Continua il digital storytelling firmato Abarth con il terzo episodio de Le Storie dello Scorpione, presentato ancora una volta in anteprima.
Come anticipato brevemente nel precedente articolo dedicato al documentario, questa volta i protagonisti del nuovo release sono gli appassionati e i collezionisti Abarth.
“Passion”, il titolo dell’episodio, è l’elemento caratteristico che accompagna i fan Abarth, affezionati da anni al brand, legati da una “passione incontrollata” per queste piccole e potentissime auto.
In quest’episodio incontriamo alcuni appassionati che parlano delle loro esperienze e delle loro auto: Mark Gessler e la sua Abarth 204 A del 1950, Giuseppe Fiermonti e la sua Abarth 124 del 1972, Ruben Wainberg e Livia Nasi a bordo delle loro Abarth 500 del 2008. Ecco il video:
Ci stiamo sempre più “appassionando” a questo documentario virale che ha scelto la blogosfera per la sua nuova gara sul circuito Web 2.0.
Per la prossima “tappa”… In Racing we trust! Tenetevi pronti!
Abarth e Le Storie dello Scorpione ci hanno trascinati, questa volta, direttamente al circuito del Mugello, rendendoci protagonisti del quinto appuntamento del Trofeo Abarth 500-Selenia .
L’iniziativa Abarth ci ha incuriosito sin dall’inizio e finora non ci ha deluso.
Il coinvolgimento di alcuni blogger selezionati per presentare in anteprima i video del documentario firmato Abarth, realizzato per rinvigorire la fama del marchio e per il lancio del nuovo sito, dimostra la cosapevolezza di un’azienda che vuole interagire con il pubblico attraverso il web, i blog, la condivisione di informazioni, l’interazione con gli utenti.
Con piacere abbiamo accettato l’invito della casa madre a partecipare al Trofeo 500 Abarth domenica scorsa all’autodromo del Mugello. Oltre all’ingresso al paddock, aspettavamo con ansia l’incontro esclusivo con il grande Guido Meda, commentatore televisivo del moto mondiale, nonchè voce narrante del documentario Le Storie dello Scorpione e pilota “esclusivo” della Abarth N. 49 in gara.
Un uomo originale, socievole, simpatico ma soprattutto preparato, informato e professionale. Prima di entrare al paddock abbiamo parlato con Guido del progetto Le storie dello Scorpione, dell’interesse che ha riscontrato da parte dei blogger coinvolti, analizzando più da vicino il mondo della comunicazione web.
Vogliamo ora condividere con voi il grande entusiasmo che abbiamo provato quando Guido ci ha accompagnato nel paddock e ci ha mostrato la sua mitica Abarth.
Dopo un po’ di delucidazioni sul funzionamento del motore, sulle tecniche di corsa e sui funzionamenti delle Abarth 500, abbiamo lasciato che Guido si preparasse per il race.
Ecco i momenti salienti della gara
La partenza è stata entusiasmante:
Dalla pole è scattato Tavano, seguito da Baldan. Dopo soli pochi minuti, il contatto e conseguente capottamento di Campani e Rizzoli alla curva Scarperia(Di cui vi mostriamo un video….molto amatoriale!)ha fatto entrare in pista la Safety-car per 2 giri.
Tavano ha tenuto testa durante tutta la corsa, seguito sempre da Baldan, mentre si è scatenata una bella lotta sul filo del rasoio per il terzo gradino del podio tra Francesco Iorio e Simone Di Luca e che, nel finale, hanno raggiunto e coinvolto Baldan. Lui ha difeso abilmente la seconda posizione, Iorio è arrivato terzo mentre, nell’ultima curva è uscito di pista proprio lui: Guido Meda, costringendolo al ritiro. Peccato!
Una giornata davvero piena di emozioni!
Vedremo cosa succederà al prossimo race del Trofeo 500 Abarth stabilito il prossimo 11 ottobre all’autodromo di Vallelunga e aspettiamo con ansia il terzo episodio del documentario che sarà dedicato, questa volta, ai collezzionisti Abarth!
Ok, allora uso poche parole per dirvi che c’è Woofer, una versione/parodia di Twitter, che vi permette di parlare, sproloquiare, “abbaiare” e inveire quanto volete, tanto avete a disposizione ben 1400 caratteri!!!
Retweet Revolution è un’esplorazione visuale delle conversazioni più popolari intercorse tra gli utenti Twitter durante i drammatici eventi seguiti alle elezioni iraniane dello scorso giugno.
L’applet visualizza la propagazione dei tweet tra gli utenti, fortemente favorita dalla nuova funzione introdotta dal social network di microblogging. Il retweet, che permette di rilanciare il messaggio da utente ad utente, già sembra porsi come una sostanziale caratteristica della nuova anatomia del discorso introdotta da Twitter.
Scorrendo con il mouse sulla base della visualizzazione, i singoli tweet si stagliano al centro dello schermo, pronti per essere cliccati. La selezione del tweet di interesse apre un secondo livello dell’infovis in cui viene visualizzata la struttura a network della propagazione che il singolo tweet ha avuto.
Retweet revolution rende di immediata comprensione la complessità che la diffusione di conoscenza e lo scambio sociale sta acquisendo nell’ecosistema web, trasformando un oggetto di difficile analisi in qualcosa di molto maneggievole.
Una bella selezione di “scatti” del discorso su Twitter è presentata nel profilo personale Flickr di Gilad Lotan, autore di Retweet Revolution, intensificando ancora una volta i riverberi rivoluzionari che l’informazione acquista nella nuove prospettive offerte dall’ambiente digitale.
È indubbio che per i più giovani le nuove tecnologie rappresentino una grande opportunità: sono infatti dei connettorisociali che veicolano emozioni ed informazioni, facilitando il relazionarsi con gli altri e l’apprendimento.
Non dobbiamo però dimenticare che questi strumenti sono anche potenzialmente “pericolosi”: pensiamo alla marea di contenuti (meglio, schifezze) che è possibile trovare on-line, senza bisogno di essere ingegneri informatici. Parafrasando la terza legge della dinamica, possiamo poi dire che ad ogni azione che l’utente compie on-line corrisponde una reazione: fuor di metafora, postare una foto o un video, mettendosi a nudo – sia metaforicamente che alla lettera – significa inconsapevolmente svelarsi, oltre che alla propria famiglia, ai propri amici e a sconosciuti, che potrebbero utilizzare quello stesso materiale per gli scopi più diversi.
È questo il messaggio della campagna Posta con la Testa promossa da Save The Children con il sostegno della Commissione Europea e in collaborazione con Adiconsum.
Ambiti. Come attori famosi e rock star. Solo che non solcano croisette ne tappeti rossi e riempiono laboriosamente fogli di stile in html con le proprie percezioni e punti di vista. La rivoluzione 2.0 ha rapidamente decretato i nuovi punti di riferimento nel caos informativo del cyberspazio: i bloggers.
La “parola di blogger”, infatti, sta diventando la materia prima più preziosa per i cercatori d’oro della rete. Catalizzatori d’attenzione, i blogger hanno raggiunto un potere e una notorietà davvero incredibile. La prova concreta arriva (come al solito) dalle aziende, che sembrano non riuscire più a stare senza di loro.
Hotwire, da tempo, monitorizza la loro crescente influenza in rete. Nokia, l’anno scorso, li ha chiamati a Londra come consulenti ufficiali della nuova campagna pubblicitaria, conformando sulle loro opinioni la messa on-line del nuovo sito. Microsoft e Telecom Italia, in questi giorni,chiedono di poter parlare con loro per aggiornare le proprie posizioni in materiadi comunicazione.
La “blogging revolution”, quindi, sta radicalmente ridefinendo le regole del gioco. Il processo tradizionale di creazione e distribuzione del messaggio pubblicitario viene posto in crisi dalla crescente autorevolezza dell’utente che diventa autore.
Persino in territorio nostrano le iniziative non si contano:l’Oreal si mette gomito a gomito con diversi blogger (tra cui la seguitissima mafe di maestrinipercaso) per ridiscutere alcune cruciali caratteristiche dei propri prodotti. Spiman sceglie il taglio humor e chiede alla “blogger da salotto televisivo” Pulsatilladi “calarsi le braghe” in modo da “mostrare a suo modo” le loro mutande. 42below vodka seleziona, per il suo approdo italiano, una rosa eterogenea di blogger (tra i vari: puta, aeiouy, lyonora, enzosantagata) da ubriacare a colpi di shot in modo da stimolare reazioni “senza peli sulla tastiera”.
Feedback fotografico della blogger Lyonora per 42Below vodka
In questo scenario il consumatore diventa consum-attore e impone una prospettiva nuova allo stato di cose. Il blog supera agilmente il ruolo di cassa di risonanza, di “moltiplicatore di notorietà”, divenendo un veicolo di relazione virtuale assolutamente inedito. Il blogger, infatti, non può che offrire una prospettiva personale, sperimentale ed interlocutoria.
Il sapore patinato delle recensioni prodotto cede definitivamente il passo al feedback sincero e creativo, profilando all’orizzonte un eccitante gioco di equilibri la cui stabilità è in costante definizione, libera dalle antiche regole che scandivano la propaganda del prodotto e riflettente i profondi segni del mutamento sociale che tutti noi, da tempo, attendiamo.