Sono molte le iniziative di comunicazione in atto a sostegno della Conferenza di Copenhagen sui cambiamenti climatici che si svolgerà fino al prossimo 18 dicembre. Il sito Hopenhagen sta raccogliendo le firme per una petizione a favore di reali scelte ecologiche degli stati che partecipano alla Conferenza mondiale ed il “nuovo” nome di Copenhagen si sta diffondendo in modo virale in tutto il globo.
Al grido di “Let’s turn Copenhagen in Hopenhagen“, più di 1 milione e 700 mila persone hanno firmato la petizione e sono diventati cittadini della città di Hopenhagen, una luogo dove si spera (e si lavora) per un futuro ecosostenibile.
6,8 milioni di persone in una sola voce per dire basta ai cambiamenti climatici. Spread hope!
Ieri Greenpeace ha messo in atto una protesta a Roma per attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e del Governo sui temi ambientali, in vista della Conferenza di Copenhagen sui cambiamenti climatici che inizierà il 7 dicembre.
Greenpeace ha portato ai fori romani una statua di Silvio Berlusconi realizzata in ghiaccio, metafora della “resistenza” del Presidente ai temi ambientali e strumento semplice attraverso il quale verificare quanto il surricaldamento globale stia crescendo: la statua dovrebbe scoglierisi, secondo i promotori dell’iniziativa, entro soli quattro giorni, proprio all’inizio della Conferenza di Copenhagen.
Appuntamento oggi a Milano presso la storica sede de Il Sole 24ore per assistere ad Ethic Award.
Di cosa si tratta?
Ethic Award è un progetto di GDOweek il magazine di Business media 24 dedicato al mondo del retail che premia quelle aziende che sviluppano progetti di ecosostenibilità.
In un momento storico in cui si assiste alla “corsa al green” da parte di tutte le aziende, Ethic Award partiro nel 2002, è arrivato alla sua sesta edizione.
Il concorso èaperto alle imprese di beni di consumo, di servizi, di attrezzature e del retail che operano sul territorio nazionale.
La partecipazione è gratuita, le aziende che desiderano candidarsi sono invitate a sottoporre le proprie iniziative compilando, per ogni iniziativa, la“Scheda di partecipazione”
I progetti presentati sono stati 90, i premi saranno 8: 7 di categoria e uno assoluto.
Come vengono giudicati i progetti presentati?
Una giuria di esperti esprimerà una valutazione in base ai seguenti criteri:
Il grado di integrazione con i processi aziendali al proprio business, cosa dà al business, come lo migliora (in che misura l’iniziativa fa parte o è legata al business quotidiano dell’azienda)
L’effetto in termini di employer branding, fidelizzazione attrazione di nuovi talenti
Effetti sulla corporate e/o brand reputation
Il valore sociale creato
La misura in cui l’azienda evidenzia l’impegno sociale con certificati e ‘report’ sociali/ambientali (attenzione : l’ottenimento di una certificazione è considerato esclusivamente un valore aggiunto, non un’iniziativa).
Il livello di innovazione e ripetibilità nel tempo dell’iniziativa.
Una iniziativa originale?
Un “talk show” in cui interverranno alcuni blogger con tema “Parla il consumatore, fermati e ascolta” l’intento è di creare interazione fra imprenditori e protagonisti della rete.
Torniamo a parlare di casa Toyota, che, da sempre originale nei suoi commercials, stavolta ha dato prova, grazie a Saatchi & Saatchi Australia, di saper fondere un ottimo prodotto e un’ottima creatività.
Recita la voce fuori campo:
It’s amazing when two work together as one,
finally petrol and electric in perfect armony!
Sinergia e precisione, armonia e perchè no… una punta di ironia, anche tra i due protagonisti dello spot… la marmellata sulla fetta biscottata e il lancio della penna poi… sono notevoli … davvero bravi!
Google Street View, per necessità, diventa green grazie a Street View Trike. Le Street View cars stanno girando il mondo, ma hanno il limite di non potersi muovere in tutti gli ambienti. Ad esempio, nei centri delle città o in campagna, montagna, luoghi non urbani, le auto di Google non possono circolare. Per questa ragione arriva ora la bicicletta di Google, dotata della stessa tecnologia delle auto, ma decisamente più versatile ed ecologica.
Street View Trike è dotato di tre ruote, della telecamera Street View e di un contenitore pieno di gadget Google. Le Google-bikes non sono solo un’iniziativa green, ma saranno utilizzate per sostenere i progetti di Google in Africa. Molti utenti sudafricani, ad esempio, avevano espresso il desiderio di vedere su Street View alcuni dei più bei paesaggi della loro terra, troppo poco conosciuta: ora sarà possibile votare on-line i più amati, che saranno visitati da Street View Trike. L’iniziativa è volta a favorire l’incremento dei flussi turistici in Sud Africa e a sottolinearne la storia prima e dopo il periodo dell’Apartheid.
Street View Trike è uno strumento utile anche per le nostre città e campagne: gli ambienti naturali italiani più belli o i contorti centri urbani erano prima impossibili da raggiungere o richiedevano lunghi iter burocratici per ottenere l’autorizzazione ad accedere.
Vediamo ora Street View Trike in azione a Roma, nelle strade attorno alla Fontana di Trevi.
Vi ricordate un paio di anni orsono la campagna di Greenpeace firmata Spencer Tunick? 600 volontari nudi di fronte al ghiacciaio più esteso delle Alpi svizzere, l’Aletsch Glacier, per ribadire il pericolo rappresentato dai cambiamenti climatici.
Greenpeace & Spencer Tunick
Tunick, famoso per le sue installazioni fatte con corpi umani, questa volta collabora con Greenpeace Francia…
… e dato che squadra vincente non si cambia… in vista del vertice sul clima che si terrà a Copenhagen a Dicembre, Greenpeace France, Spencer Tunick e 713 volontari ci riprovano raccontando a modo loro l’effetto sortito dal riscaldamento globale.
Tunick@Work
Infatti, pare che il vino francese (in particolare la zona della Borgogna), a causa del cambiamento climatico stia cambiando aroma e gusto. La vendemmia è anticipata di diversi giorni, rispetto anche ad alcuni anni fa, e i vini contengono più zuccheri e meno acidi, aumentando nella gradazione alcolica. Tutte queste informazioni sono raccolte all’interno di un dossier “Rouge Alert: Climate change threatens French wine” prodotto dalla stessa Greenpeace.
Greenpeace & Spencer Tunick
L’obiettivo? Attirare l’attenzione su questi temi, da parte dei capi di stato che saranno chiamati a discuterne il prossimo Dicembre, nella patria della Sirenetta.
Ed eccomi di nuovo a parlare di Green e di aziende che si mostrano sensibili al problema della ecosostenibilità.
Qesta volta tocca ad Heineken, da sempre green nel look & feel oggi si trova ad essere un attualissimo brand green anche nell’anima.
La campagna è stata curata dall’agenzia JWT obiettivo era creare per Heineken un progetto rivolto all’ambiente che fosse però anche accattivante per i consumatori e al tempo stesso, ovviamente, facesse da cassa di risonanza per il brand.
E quindi?
Nasce Vive Verde il brand di Heineken che firma una linea di green bag ricavate da tutti i cartelloni pubblicitari dismessi e che incitano il comsumatore al riutilizzo, il più poliedrico possibile, dell’oggetto. (fashion bag, shopping bag, gym bag e chi più ne ha più ne metta).
Le borse hanno registrato il sold out in pochi giorni.