Ludwig Drums, le batterie più note del mondo, festeggiano i loro primi 100 anni con una campagna stampa davvero interessante: Ludwig, terrorizing neighbours since 1909.
L’immagine evoca il lieto sconvolgimento di una vita tradizionale quando il rock entra a farne parte, “terrorizzando” i vicini di casa. Adolescenti di ieri e di oggi possono riconoscersi nelle immagini, che contrappongono con grande ironia passione per la musica (di un certo tipo) a tradizione e tranquillità.
Anche la triste, solita minestra viene sconvolta dal suono della batteria..
Le batterie Ludwig sono diventate un mito, ormai centenario, che si è saputo adattare ai cambiamenti nella comunicazione e nella musica, pur conservando un’immagine ben precisa e autorevole. Profilo Twitter, MySpace, Facebook FanPage, web tv sono alcuni dei mezzi attraverso i quali è possibile stare sempre in contatto con la propria passione per la batteria.
Una passione centenaria, ma trasversale, come recita il profilo Twitter:
Drums your dad played. Drums cooler than your friends are playing. Drums that your children will play and melt your face.
Rolling Stones sceglie il Silvio Berlusconi per la sua campagna, lo mette in copertina e, parafrasando il messaggio del nostro Primo Ministro, la elegge a Miglior Copertina degli ultimi 150 anni.
La creatività è di D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO e anche questa è una di quelle campagne che parlano da sole!
Una nuova interessantissima mostra fotografica va in scena al Brooklin Museum di New York fino al 31 gennaio 2010.
Who Shot Rock & Roll: A Photographic History, 1955 to the Present celebra i più grandi fotografi che hanno creato la visual identity della musica rock, ed è anche la prima mostra che si svolge in uno dei più importanti musei al mondo che ha lo scopo di restituire ai fotografi un ruolo di assoluta importanza nella storia del rock.
Molti di questi fotografi non sono mai stati nemmeno citati, eppure l’eccellenza del loro lavoro è alla base della memoria iconografica della cultura rock.
Ad esempio la foto di Jimi Hendrix che incendia la sua chitarra al Monterey Pop Festival del 1967 è stata scattata da Ed Caraeffche allora aveva 17 anni.
E’ diventata una delle più famose immagini della storia del rock eppure nessuno si ricorda del nome del suo autore.
Emerge dalle immagini il tentativo di questi fotografi di appropriarsi di un momento di intimità di alcune tra le più grandi star del rock, qualcosa che li sappia avvicinare ai loro fan e renderli in qualche modo “umani”.
In questa direzione vanno le foto più emozionanti presentate, immagini che sanno di “scatto rubato” ma anche di “vero”.
Ecco una piccola gallery di alcune delle foto presentate alla mostra:
I Weezer continuano a brillare per il modo in cui battono terreni innovativi di comunicazione, promuovendo sé stessi non solo attraverso la musica che producono ma creando un immaginario intorno alla loro proposta artistica che finisce per distinguersi e lasciare un segno nell’asfittico panorama musicale.
Così la band lancia il suo Snuggie (un improbabile incrocio tra coperta e vestaglia) con il logo Weezer, giocando un po’ a fare della brand extension, un po’ a scherzare sulla American Way of Life.
Il commercial originale della Snuggie lo trovate sul sito www.getsnuggie.com.
Ecco un video umoristico che gioca su questo bizzarro prodotto.
In realtà su Youtube ne trovate molti altri.
E infine arrivano i Weezer
che hanno lanciato questo spot il 3 novembre in corrispondenza dell’uscita del loro album Ratitude.
E’ ufficiale: il 16 novembreMTVmusica.it aprirà i battenti , diventando il database più fornito (e legale) di videoclip. MTV ci aveva già provato tre anni fa, nel 2006, con MTV Overdrive, piattaforma che non ha avuto il successo previsto.
Nella nuova piattaforma di MTV tutti i video saranno pubblicati legalmente, grazie ad accordi siglati con le case discografiche: si partirà con 16mila video, che diventeranno 25 mila entro la fine dell’anno. Antonio Campo Dall’Orto, vicepresidente di MTV International, prende le distanze da YouTube, dichiarando di avere obiettivi diversi:
YouTube oggi è qualcosa di enorme, che contiene tutto. Noi crediamo che nel tempo si trasformerà nel riferimento assoluto per la comunicazione tra persone e che in altri settori a fare da guida ci saranno piattaforme, come la nostra per la musica, specifiche e dedicate
E’ chiaro però che, se la nuova piattaforma dovesse affermarsi, eroderebbe l’egemonia di YouTube, almeno per quel che riguarda la musica. Ora attendiamo di conoscere come sarà strutturato MTVmusica; nel frattempo (momento vintage) rivediamoci il video che, tutti sanno, ha aperto le trasmissioni di MTV.
Riecco i Weezer con le loro video-parodie hanno già segnato la nostra esperienza visiva ai tempi di “Buddy Holly” (videoclip ispirato ai telefilm della serie Happy Days) e con Keep Fishin’ (lì c’erano i Muppets), per non parlare di Pork & Beans che si ispirava ad alcuni video virali di Youtube.
Oggi teorizzano e rappresentano “Weezerville” (atmosfera anni 50 ispirata al film Pleasantville), una cittadina popolata solo da cloni dei componenti dei Weezer che vivono in perfetta armonia.
Finchè non arriva Odette Yustman (già attrice in Cloverfield) e la faccenda si complica…:)
Lo hanno fatto precedere da un magnifico trailer su YouTube
Il video, diretto da Mark Webb, è rilasciato in esclusiva su Babelgum, dove ci sono altri contributi interessanti tipo the making of o teaser vari.
Il singolo “(If You’re Wondering If I Want You To) I Want You To,” è tratto dall’album Raditude che è in uscita il prossimo 3 Novembre.
Sempre sul filone della decostruzione delle logiche tra strumenti e piattaforme di fruizione della musica arriva un significativo contributo di Billy Corgan, leader storico degli Smashing Pumpkins.
Basta album strutturati e articolati sul solito numero di canzoni. Gli Smashing Pumpkins rilasceranno il loro nuovo lavoro intitolato Teargarden by Kaleidyscope una canzone alla volta, in free download e senza nessuna richiesta di registrazione e-mail o cose del genere. Il lavoro sarà articolato su 44 canzoni e la prima dovrebbe essere disponibile subito dopo Halloween.
Corgan dice che questa formula è anche un modo per rimanere al passo con la velocità con cui il mondo divora le informazioni e non vuole più essere schiavo di schemi o format vari.
In un periodo successivo le canzoni saranno raccolte in 11 EP di 4 canzoni ciascuno.
A Corgan, che ha appena lasciato la casa discografica Warner, è stato chiesto se possa davvero permettersi di regalare la sua musica e la risposta è stata “I would rather be free than rich”
Mentre rimangono tutti i dubbi sul futuro della musica godiamoci un pezzo di passato.
Gli U2 sbarcano su YouTube, che apre per la prima volta il proprio spazio al live webcast di un intero concerto: il global live webcast è in programma domenica 25 ottobre in occasione della data sold-out al Rose Bowl di Pasadena. La notizia è stata data dal sito del gruppo irlandese e dalle principali piattaforme usate per comunicare con i fans.
Al centro dell’iniziativa, la dichiarata adesione alla filosofia dell’accesso libero ai contenuti. In effetti il concerto, il penultimo del tour, sold out con 96.000 biglietti venduti, è una tappa importante di una stagione segnata da scelte open da parte della band: una politica dei prezzi dei biglietti “abbastanza” contenuta e una rappresentazione del concetto data attraverso lo spettacolare palco circolare, visibile da tutti gli spettatori allo stesso modo, dal quale il 360° tour ha preso il proprio nome.
360° di apertura ai fans presenti, ed ora anche a coloro che non prenderanno fisicamente parte al concerto. Durante il live, gli utenti potranno scambiarsi impressioni e commenti tramite la Twitter integration di YouTube. Gli U2 hanno scelto inoltre di far visualizzare al pubblico, durante il live web, un bottone donate now, linkato alla RED Campaign per la lotta all’AIDS in Italia, per dirottare parte dell’attenzione che sarà dedicata al concerto su YouTube verso la campagna sociale da loro supportata.
Dopo anni in cui diverse band e musicisti hanno fatto apparizioni più o meno volontarie negli episodi dei Simpsons, ha fatto un certo scalpore la notizia che il loro creatore Matt Groening è stato invitato a curare il prestigioso evento indie ATP che sta per All Tomorrow’s Parties (www.atpfestival.com) che si svolgerà al Butlins Holiday Center a Minehead nel Regno Unito dal 7 al 9 maggio 2010.
Quello che i media britannici fanno notare è che si parla di un evento musicale (i cui biglietti sono in vendita dal 16.10) di cui non si sa ancora nulla quanto a band facenti parte del lineup e il centro della scena è tenuto da un non-musicista, Matt Groening appunto. In realtà già nel 2003 Groening si occupò di curare un festival a Long Beach LA recuperando grandi artisti del passato come Iggy and The Stooges o James Chance (ex leader di James Chance and The Contortions) o nomi minori delle college radio degli anni 90, per cui ci si aspetta che Groening ripeterà quel tipo di scelta e questo ha già sostanzialmente dato il la a prevendite “al buio”
Il sofferente business della musica è disperatamente alla ricerca di nuovi spazi, nuove modalità di fruizione, nuovi canali in cui reinventare sé stesso dopo il fall-out che ha distrutto gli intermediari che vivevano sulle sue inefficienze (come le case discografiche) e creato scompiglio in chi di questa onorevole arte deve sopravvivere.
Così anche i video games (che stanno evolvendo da piattaforma a vero e proprio medium con buone opportunità di sfruttamento di spazi pubblicitari virtuali, product placement ecc. ) diventano un canale in cui promuovere musica e artisti che necessitano di promozione.
Così Guitar Hero e Rock Band (per citare i più famosi), video games che grazie alla realizzazione di hardware e software sempre più sofisticati permettono di vivere una vera esperienza di esecuzione musicale, diventano palcoscenici appetibili per le band che non solo vogliono celebrare sé stesse ma anche promuovere le loro ultime uscite.
Dopo aver reso omaggio a band ultra-famose come Metallica e Ac/Dc con tanto di chitarra personalizzata è arrivato il momento dei Beatles.
Come sapete il 9/9/09 è stata rilasciata con grande sfoggio di mezzi l’opera omnia dei Fab Four in versione rimasterizzata. E non poteva mancare la special edition di Rockband dedicata al quartetto di Liverpool con tanto di possibilità di acquistare tutti gli hardware fedele riproduzione degli originali (più o meno). In particolare la Rickenbacker 325 di John Lennon, la Gretsch Duo Jet guitar di George Harrison, l’Höfnerviolin bass di Paul Mc Cartney e la batteria Ludwig di Ringo Starr. Una celebrazione certo, ma anche una forma innovativa di promozione e di fruizione del prodotto musicale.
E allora ecco Adam Clayton dichiarare
“We definitely would like to be in there but we felt some of the compromises weren’t what we wanted. That could change. I love the idea that that’s where people are getting music and we’d love to be in that world. We’ll figure something out”
spianando così la strada ad una edizione speciale dedicata al quartetto irlandese, gli U2, e soprattutto legittimando a tutti i livelli la special edition di video games come un nuovo e convincente supporto attraverso cui promuovere nuovi prodotti e brand experience.