Café des Ignorants

Voce marcata come ‘advertising’

Apple inventa la pubblicità obbligatoria

30 Novembre 2009 · Lascia un Commento

Pubblicità obbligatoria? E’ quanto è stato brevettato recentemente dalla Apple. Il New York Times ha pubblicato la notizia da alcuni giorni, ma sul blog ufficiale di Steve Jobs ancora non si parla di questa novità, nonostante (cosa piuttosto rara) Jobs sia presente nella richiesta di brevetto come inventore del progetto. I dettagli sulla nuova iniziativa di advertising sono però già molti.

Steve Jobs Apple

Il brevetto si riferisce ad un software per computer, telefoni cellulari, lettori mp3 e tutte le tecnologie che usiamo quotidianamente: il programma mostrerebbe messaggi pubblicitari o ne farebbe ascoltare l’audio mentre l’utente sta usando il dispositivo, senza che gli sia possibile interrompere lo spot. Per proseguire con le operazioni che si stavano svolgendo, sarà necessario interagire con lo spot, rispondendo a domande o dando la propria opinione sul prodotto.

L’utente sarebbe quindi sottoposto a test che, recita il brevetto, diventeranno “più aggressivi” se l’utente non risponderà con impegno o cercherà di aggirarli. I commenti alla novità sono stati piuttosto negativi:

Apple e l‘obbligo di guardare lo spot: solo una caduta di stile? Il Sole 24 Ore

Brevetti. Apple vuole costringerci a guardare la pubblicità ITespresso.it

L’iniziativa, se applicata ai Mac (ricordiamo che per ora è stata solo brevettata), costituirebbe certamente un grosso cambiamento per la Apple rispetto alla condotta tenuta fin’ora. Aspettiamo di vedere come sarà presentata al pubblico e quali vantaggi, in termini economici, discenderanno dall’acquisto di un dispositivo dotato di questo software, prima di rifiutare la novità. Speriamo solo che il Mac non diventi una “broken promise” paragonabile alle delusioni descritte nell’ultimo spot Get a Mac, dove, come sempre, si ironizza su Microsoft.

Joy

Categorie: advertising · attualità
Messo il tag: , , , , , , , ,

Ludwig rocks the neighbourhood

26 Novembre 2009 · Lascia un Commento

Ludwig Drums, le batterie più note del mondo, festeggiano i loro primi 100 anni con una campagna stampa davvero interessante: Ludwig, terrorizing neighbours since 1909.

Ludwig drums

L’immagine evoca il lieto sconvolgimento di una vita tradizionale quando il rock entra a farne parte, “terrorizzando” i vicini di casa. Adolescenti di ieri e di oggi possono riconoscersi nelle immagini, che contrappongono con grande ironia passione per la musica (di un certo tipo) a tradizione e tranquillità.

Anche la triste, solita minestra viene sconvolta dal suono della batteria..

Ludwig drums

Le batterie Ludwig sono diventate un mito, ormai centenario, che si è saputo adattare ai cambiamenti nella comunicazione e nella musica, pur conservando un’immagine ben precisa e autorevole. Profilo Twitter, MySpace, Facebook FanPage, web tv sono alcuni dei mezzi attraverso i quali è possibile stare sempre in contatto con la propria passione per la batteria.

Una passione centenaria, ma trasversale, come recita il profilo Twitter:

Drums your dad played. Drums cooler than your friends are playing. Drums that your children will play and melt your face.

Joy

Categorie: advertising · musica
Messo il tag: , , , , ,

UNICEF Toy Soldiers

23 Novembre 2009 · Lascia un Commento

L’Africa conta il maggior numero di bambini soldato al mondo e UNICEF aiuta molti di loro a lasciare quella condizione per rientrare nella società. L’impegno di UNICEF nella lotta alla schiavitù dei bambini in guerra è al centro di questa nuova iniziativa, davvero interessante.

Apparentemente, un sacchetto di soldatini di plastica.

Unicef Toy Soldiers

Una volta aperto, vediamo che il sacchetto contiene le sagome di bambini che leggono, vanno in bicicletta, giocano.

Unicef Toy Soldiers

UNICEF Toy Soldiers è interessante ed efficace perché dotata della capacità di attraversare diversi livelli e significati: evoca la distinzione tra ciò che è giusto e accettabile e quello che non lo è; critica l’indifferenza per immagini che ci appaiono spesso confuse e lontane; mette a confronto le possibilità che alcuni bambini hanno (giocare con i soldatini) mentre altri sono soldati veri, giocattoli nelle mani di poteri in guerra.

Joy

Categorie: advertising · social
Messo il tag: , , , , ,

Guinness: every man has a dark side

14 Novembre 2009 · Lascia un Commento

Guineess: every man has a dark side

Every man has a dark side? Secondo Guinness, la birra scura più famosa al mondo, sì. Le immagini  fanno riferimento alla campagna realizzata dall’agenzia BBDO di Shanghai. Il concept è stato giudicato dagli utenti di Adsoftheworld.com, che l’ha pubblicata, poco originale, vecchio, noioso.

Ma guardando l’original size delle immagini ho iniziato ad apprezzare la campagna, che, per una volta, non ritrae il bicchiere colmo di birra ed esplora invece un territorio artistico. Sono in corso forti cambiamenti nell’immagine di Guinness o si è trattato di un “incidente” di percorso? Aspettiamo la prossima campagna!

Joy

Categorie: Branding · advertising
Messo il tag: , , , , ,

Apple ads: l’evoluzione

16 Settembre 2009 · Lascia un Commento

Siete accaniti fan della Mela? Bene, non perdetevi la galleria di immagini e video realizzata da webdesignerdepot, relativa all’evoluzione della comunicazione pubblicitaria di Apple.

Dalle prime pubblicità degli anni 70 a quelle dei giorni nostri, si evidenzia come il gioiello di Steve Jobs abbia mutato la sua comunicazione.

Da un punto di vista grafico, col passare del tempo, si nota una riduzione dei testi e un’immagine globale che si fa via via sempre più minimalista.

1977aisforapple

1997messagepad2000
iphone3gbillion

With the launch of the iMac in the late 90s, Apple ads became much more artistic and, for the most part, focused much more on showcasing the product and used very little text compared with earlier ads.

Oltre alle immagini si possono vedere anche alcuni video ads: da non perdere quello del 1984.

Inoltre, se siete interessati al design dei prodotti Apple leggete qui.

Mr. Writer

Categorie: Branding · advertising
Messo il tag: , , , , , ,

Vuoi un lavoro? Impara l’haka…

31 Luglio 2009 · Lascia un Commento

stvjobs

Una delle doti più apprezzate dai potenziali datori di lavoro è la determinazione. E che cosa meglio della haka, la danza dei Maori resa celebre dalla nazionale di rugby degli All Blacks, esprime questo state of mind?

È questa la logica del commercial Jobseeker’s Haka firmato da The Union Advertising Agency per il sito di recruiting scozzese Stvjobs.com.

The Apprentice

Categorie: advertising
Messo il tag: , , ,

Mentos, le ragazze si conquistano a colpi di beat

17 Luglio 2009 · Lascia un Commento

Mentos_Spot_170709

Se nel vecchio West conquistare una bella fanciulla significava spesso duellare con le pistole, oggi la sfida è a colpi di… beat. Almeno secondo lo spot firmato da Bartle Bogle Hegarty. Purtroppo per il protagonista, la beatboxing battle prende una piega infelice quando l’avversario sfodera la sua arma segreta: il nuovo stick di gomme Mentos.

The Apprentice

Categorie: advertising
Messo il tag: , , ,

Abarth: la grinta in un documentario virale

11 Giugno 2009 · Lascia un Commento

Competizione, adrenalina e carisma: tutto questo in un marchio storico dell’indsutria automobilistica italiana.
Le leggendarie auto Abarth diventano protagoniste del documentario a puntate “Le storie dello Scorpione”.
Protagonisti, corse, testimonianze che raccontano l’evoluzione dello Scorpione negli anni. Uno sguardo sul passato per lanciarsi nel futuro mantenedo integro il potenziale iniziale.
Pubblicazione VIDEO
Il documentario, pensato in occasione del lancio del nuovo sito, verrà diffuso sfruttando diversi contesti di video sharing connotando una ritorno in comunicazione del marchio assolutamente contemporaneo.
Seguendo le varie puntate del documentario i milioni di appassionati Abarth potranno vedere immagini d’epoca di auto che già appartengono al mito, gloriose competizioni passate e tracciare così un filo comune che lega l’evulzione Abarth fino ai giorni nostri: un filo composto da passione, emozioni forti e ritmo incalzante.

Competizione, adrenalina e carisma: tutto questo in un marchio storico dell’indsutria automobilistica italiana.

Abarth1

Le leggendarie auto Abarth diventano protagoniste del documentario a puntate “Le storie dello Scorpione”.

Protagonisti, corse, testimonianze che raccontano l’evoluzione dello Scorpione negli anni. Uno sguardo sul passato per lanciarsi nel futuro mantenendo integro il potenziale iniziale.

Il documentario, pensato in occasione del lancio del nuovo sito, verrà diffuso sfruttando diversi contesti di video sharing connotando un ritorno in comunicazione del marchio assolutamente contemporaneo.

Seguendo le varie puntate del documentario i milioni di appassionati Abarth potranno vedere immagini d’epoca di auto che già appartengono al mito, gloriose competizioni passate e tracciare così un filo comune che lega l’evulzione Abarth fino ai giorni nostri: un filo composto da passione, emozioni forti e ritmo incalzante.

Mr. Writer

Categorie: Branding · advertising · web
Messo il tag: , , , ,

INTERNET E LO “SPOT” CUSTOMIZZABILE

20 Febbraio 2009 · Lascia un Commento

Stamattina, cappuccino e giornale alla mano, mi trovavo a fare considerazioni sulle nuove attitudini che i mass media tradizionali stanno sviluppando per sopravvivere in quest’epoca sempre più web based.

Ormai è chiaro. Internet è un riferimento obbligato anche per la cara vecchia carta stampata e per la (un tempo ormai) super potente televisione. Ed è proprio lo spot pubblicitario a denunciarlo a chiare lettere.

In un’ottica di comunicazione coordinata e sempre più multimediale le Aziende hanno dovuto favorire un approccio sensibilmente diverso da quanto visto in passato. Il cross mode appare imperativo e i media tradizionali sembrano rinunciare all’originario egocentrismo affidando parte della conunicazione al media digitale.

Vediamo dunque il messaggio scindersi e affidare il suo senso a più mezzi che lavorano sistematicamente alla sua trasmissione.

Questo ormai è un dato di fatto. Ma ne esiste un altro.

Ovvero, assodato ormai il ruolo prettamente attivo e proattivo del Consummatore, le Aziende stanno cercando di coinvolgerlo sempre più nella costruzione del messaggio.

Messe in prospettiva queste due istanze sembrano in qualche modo attuare una sorta di “Cooperazione narrativa” tra chi emette il messaggio (in questo caso l’azienda) e chi lo riceve (l’utente/spettatore).

Quest’ultimo viene, quindi, chiamato a contribuire in qualche modo alla costruzione della storia narrata, a farla propria, a “personalizzarla” confezionando la versione finale dello spot, espressione simultanea della mission aziendale e del feedback del destinatario.

Citiamo qui due casi emblema.

Alfa Romeo e il lancio di “Mito”: la comunicazione fonda l’efficacia proprio nella forte interazione e complementarietà dei due mezzi. Lo spot televisivo è costruito da tanti mattoncini lego significanti, icone che compongono un messaggio ritmico, estendibile all’infinito e che trova proprio fuori dai confini dello stesso spot il suo senso.

Gli stessi mattoncini, infatti, sono protagonisti della landing page appositamente creata e permettono all’utente di continuare a variare e ad arricchire il messaggio di declinazioni personali (creabili ad hoc attraverso l’iconcreator) completando il senso generale della comunicazione.

Mito Icons

L’altro testimonial selezionato è il nuovo spot di Nescafè Cappuccino che si conclude fuori dal canale televisivo e attraverso la scelta dell’utente.

Dimenticata la cara Camilla Raznovic dell’ultimo spot, infatti, Nescafè cappuccino torna in comunicazione con uno spot a finale aperto realizzato dal Golden Lions per l’advertising Albert Saguer che predispone i possibili finali del suo spot su www.nescafè.it.

Nescafè Capuccino

Per creare maggior appeal, inoltre, è stato creato un concorso che ruota intorno a questa azione, per cui alla fine della campagna, gli utenti che avranno espresso la propria presenza narrativa avranno la possibilità di vedersi riconosciuta la coopartecipazione attraverso l’estrazione finale di premi ad alto contenuto “tecnologico”.

Insomma, ci sembra chiaro già con questi esempi che la costruzione di un brand attualmente debba passare tra le mani dei suoi utenti, che lo impastano, lo plasmano in base a quelle che sono le rispettive attitudini ed inclinazioni, adattandolo e vivendolo in modo proprio e soggettivo, lontani da luoghi che li confinerebbero fuori da qualsiasi forma di reale “cooperazione narrativa”.

Tuxedomoon

Categorie: advertising
Messo il tag: , , , ,

Ass-vertising: l’ADV colonizza il corpo umano

2 Febbraio 2009 · Lascia un Commento

Dopo stampa, radio, tv e Web, la pubblicità tenta ora di… colonizzare il corpo umano! Tra le più incredibili (ed efficaci, almeno per il genere di servizio reclamizzato) forme di ADV quella segnalata sul blog Point of View: l’ass-vertising. Primo investitore a credere nel potere comunicativo delle chiappe la rivista sadomaso tedesca MassaD, come potete notare dalle foto sotto…

untitled1

untitled2

untitled3

È proprio vero: per qualcuno, la pubblicità è uno strazio!

The Apprentice

Categorie: Uncategorized
Messo il tag: , , , , , , ,