Pubblicità obbligatoria? E’ quanto è stato brevettato recentemente dalla Apple. Il New York Times ha pubblicato la notizia da alcuni giorni, ma sul blog ufficiale di Steve Jobs ancora non si parla di questa novità, nonostante (cosa piuttosto rara) Jobs sia presente nella richiesta di brevetto come inventore del progetto. I dettagli sulla nuova iniziativa di advertising sono però già molti.

Il brevetto si riferisce ad un software per computer, telefoni cellulari, lettori mp3 e tutte le tecnologie che usiamo quotidianamente: il programma mostrerebbe messaggi pubblicitari o ne farebbe ascoltare l’audio mentre l’utente sta usando il dispositivo, senza che gli sia possibile interrompere lo spot. Per proseguire con le operazioni che si stavano svolgendo, sarà necessario interagire con lo spot, rispondendo a domande o dando la propria opinione sul prodotto.
L’utente sarebbe quindi sottoposto a test che, recita il brevetto, diventeranno “più aggressivi” se l’utente non risponderà con impegno o cercherà di aggirarli. I commenti alla novità sono stati piuttosto negativi:
Apple e l‘obbligo di guardare lo spot: solo una caduta di stile? Il Sole 24 Ore
Brevetti. Apple vuole costringerci a guardare la pubblicità ITespresso.it
L’iniziativa, se applicata ai Mac (ricordiamo che per ora è stata solo brevettata), costituirebbe certamente un grosso cambiamento per la Apple rispetto alla condotta tenuta fin’ora. Aspettiamo di vedere come sarà presentata al pubblico e quali vantaggi, in termini economici, discenderanno dall’acquisto di un dispositivo dotato di questo software, prima di rifiutare la novità. Speriamo solo che il Mac non diventi una “broken promise” paragonabile alle delusioni descritte nell’ultimo spot Get a Mac, dove, come sempre, si ironizza su Microsoft.
Joy

















