I tipi di Amazon erano convinti del successo delle vendite di eBook durante il giorno di Natale: tuttavia difficilmente avrebbero immaginato un boom simile.
Durante il giorno di Natale le vendite di eBooks hanno superato per la prima volta nella storia quelle dei libri “fisici”, ovviamente su Amazon.
La notizia è stata diffusa immediatamente il 26 dicembre:
On Christmas Day, for the first time ever, customers purchased more Kindle books than physical books (Amazon)
Ma c’è un però: i numeri, le stats delle vendite, non stati resi pubblici.
It’s good for Amazon that ebook sales appear brisk, but the company still isn’t releasing sales figures – which means it’s actually a pretty meaningless comparison. Christmas Day, after all, is not peak shopping season, but when you get an empty Kindle from Santa, you’re going to need to put some books on it.
Without numbers, it’s impossible to determine whether or not the Kindle is firing up bookworms – did its record-breaking day involve hundreds, thousands, millions of book sales? (The Guardian)
Sarà il 2010 l’anno della consacrazione del Kindle fuori dagli USA?
Sarà che siamo sotto Natale e questi gadget, almeno in USA, stanno iniziando a prendere piede, oppure è il mondo editoriale che spinge sempre di più per trovare soluzioni alternative: sta di fatto che negli ultimissimi mesi si è aperta una battaglia tra le case produttrici di ebook reader.
Abbiamo parlato del nook solo qualche settimana fa, ora è disponibile per il pre-order l’eDGe di enTourage.
Questo device ha la particolarità di avere due schermi: in uno si leggono i volumi (e si scrive!) ed è caratterizzato da tecnologia e-Ink, mentre il secondo schermo è a colori e supporta contenuti multimediali come mp3 e video in mp4.
Il prodotto sembra notevole e si caratterizza per il sistema operativo Linux con Google Android: la memoria a disposizione dell’utilizzatore è di 3 GB, che può contenere fino a 3.000 libri.
Che vi sembra? Bhè se volete un’idea più chiara potete leggere la comparazione con altri modelli di e-Reader nella sezione E-Reader Feature Comparison.
Il prezzo parte da 490$ e le spedizioni sono previste per Febbraio 2010.
Vi consiglio di vedere i tutorial sui sito per capire le potenzialità di un oggetto simile: tuttavia dal seguente video sembra che il device sia piuttosto ingombrante.
Si fa sempre più intensa la battaglia tra ebook reader per il mercato dei “libri digitali”: è di pochi giorni fa la notizia del lancio sul mercato di nook, nuovo device targato Barnes & Noble.
A guardare le cifre, il mercato degli ebook è in espansione, certo, ma rappresenta ancora una nicchia nell’editoria attuale: ad ogni modo, Amazon, che da poco ha lanciato la versione internazionale del suo Kindle, ha annunciato ieri che abbasserà il prezzo proprio sul modello International.
Intanto le cifre di Amazon sembrano andare molto bene rispetto ad un anno fa, e questo proprio grazie al suo e-Book reader.
Amazon reported third-quarter earnings of $199 million, up 68% from the year-ago period, and said its Kindle e-reader was its top-selling item.(Digits)
Va ricordato, però, che il boom di Kindle in USA in questo periodo è forse legato all’uscita di volumi come l’ultimo Dan Brown, pubblicato in digitale contemporaneamente alla versione cartacea.
Ho già parlato in altri post di e-book ed e-book reader perché pare che il mercato stia evolvendo rapidamente, almeno per quanto riguarda quello internazionale : vengono realizzati sempre nuovi device, escono sempre più titoli in versione e-book, e particolarmente attive sembrano le grandi librerie online.
In questi giorni è stata data la notizia che il più famoso e-book reader al mondo sarà a breve disponibile in Italia: si tratta delKindle di Amazon.
Sarà un successo anche da noi? Forse la chiave per saperlo è legata a quella che sarà l’offerta di titoli in lingua italiana. Inoltre in USA il wi-fi è ovunque mentre qui ci sono ancora ampie zone scoperte.
In Italia arriverà il modello “classico” (schermo a 6″) non la versione DX (10″). Il costo è di 279$ ai quali vanno aggiunti IVA, spese di spedizione e dazi doganali.
Se qualcuno lo ha già ordinato, appena vi arriva fateci sapere le vostre impressioni!
Sembra poprio che il 2010 sarà l’anno in cui vedremo accendersi la sfida dei device per la lettura digitale.
Tra i più noti ebook reader c’è senz’altro il Kindle targato Amazon, ma anche la Sony sta perfezionando i suoi modelli, per non parlare delle aspettative intorno al Plastic Logic di AT&T.
Da maggio c’è anche un prodotto, esteticamente molto curato, made in Uk: COOL-ER.
Guardate la bella video-comparazione tra ebook reader realizzata da David Pogue, tech columnist del New York Times.
E’ di oggi la notizia che i prodduttori hanno stretto un accordo con Google per rendere disponibili 1 milione di titoli liberi da copyright direttamente sul proprio ebook store.
La battaglia infatti non riguarda solo il lato hardware, ma anche le grandi librerie digitali: per questo motivo l’accoppiata Amazon-Kindle sembra preannunciare un facile vincitore.
La conferma che la posta in palio è altissima arriva anche dall’ultima mossa di Barnes & Noble, con l’apertura di un ebook store da ben 700.000 titoli.
Chi sarà il vincitore? C’è chi dice che una certa Mela…
Il gruppo, formato da alcuni esponenti del partito democratico USA, ha realizzato un vero e proprio paper, dal titolo “A Kindle in Every Backpack”, in cui spiega le modalità e i tempi del progetto.
“The paper proposes a year-long pilot program, during which some 400,000 students would receive reading devices. If judged a success, the program would be gradually scaled up to include the entire student population within four years. They estimate such a project would cost about $9 billion more than the amount spent to acquire print textbooks.” (NYBits)
L’idea è quella di dotare ogni studente delle scuole USA di un lettore digitale, come appunto il Kindle prodotto da Amazon: il passo successivo sarebbe dare la possibilità agli studenti di scaricare paper, ebook, appunti gratuitamente o a bassissimo costo.
I vantaggi sono molteplici: dalla possibilità di avere all’interno di un leggerissimo apparecchio tutto il materiale didattico, alla praticità di update immediati grazie al wi-fi degli istituti.
Certo i costi di un progetto simile sono notevoli, ma non è difficile immaginare che sarà questo il futuro della didattica, come esemplifica in modo chiaro un passo del paper:
“We shouldn’t wait a decade or two to begin to achieve what is inevitable — an education system where each American schoolchild has an eTextbook, like Amazon’s Kindle, loaded with the most up-to-date and interactive teaching materials and texts available,”
Ad Amazon si sfregano già le mani, perchè sono coscienti che l’approvazione di un progetto simile farebbe esplodere le quotazioni del Kindle.
Una curiosità: è di questi giorni la notizia che per rilanciare le vendite, il Kindle 2 è passato da 359$ a 299$.
La commessa che ti conosce da anni e che ti consiglia il fondotinta perfetto per la tua pelle o che ti tiene da parte t-shirt e pantaloni perché sa che quelli saranno sicuramente di tuo gusto. Il salumiere che sa di dover cambiare il prosciutto in macchina perché tu lo vuoi meno dolce e un po’ più stagionato. E tralascio volutamente cosa ti dice del salame che piace a te perché saltano fuori ogni volta battute da caserma. Il principio è lo stesso. Non delle battute da caserma. Ma della conoscenza dei gusti personali. Stiamo parlando di siti di e-commerce in cui in base alle preferenze e agli acquisti già fatti, cambiano marche e oggetti proposti in vetrina. Siti che cercano di venirti incontro e di appartenerti sempre di più. Magari appoggiandosi anche alle segnalazioni di altri consumatori, di “esperti di stile” o entusiasti frequentatori e persone comuni.
Ci aveva già pensato Amazon segnalando i titoli più simili a quello prescelto.
Ci stanno pensando alla grande i fondatori di siti di social shopping come i vari MyfaveshopThisnext e affini.
L’idea è quella di far scoprire i prodotti anziché farli trovare.
Un po’ come se dalla logica pull dove sono io a spulciare sui banchi del mercatino virtuale, si passasse a una push dove i banchi mi vengono incontro e mi dicono “hey guarda che qui potresti trovare qualcosa per te”.
Tralascio la polemica sul perché e sul per come ad esempio un progetto come quello di Pandora sia stato oscurato in Italia.
Citerò invece realtà come quella di Stumpbleupon che permette di segnalare e soprattutto scoprire foto, link, video, news di argomento stravario.
Io per esempio mi sono persa tra Stylefeeder e Kaboodle dove ho scoperto un paio di chanel bianche che mi costeranno quanto una donazione di organi.