Si avvicinano minacciose le festività natalizie e qualcuno di voi sarà sicuramente in ansia per qualche regalo: per quelli che si indirizzeranno verso un prodotto hi-tech, offro un piccolo consiglio informativo.
Prima di decidere fatevi un giro sul blog di David Pogue, tech column del New York Times:
Elvis è spesso in cima alle celebrità scomparse che fruttano ancora una montagna di soldi. E certamente nessuno insegna niente, in fatto di marketing, alla società che ne amministra il patrimonio, la Elvis Presley Enterprises.
Proprio per questo è attesa a breve un’applicazione per iPhone (e iPod Touch) gratuita, in occasione del 75° anniversario dalla nascita del Re.
Che il Guardian sia un ottimo giornale si sapeva: e si sapeva anche la sua cura per layout e contenuti digitali.
Ma dal punto di vista mobile?
Sembra che anche qui le cose siano state fatte per bene. Vedere per credere la sezione dedicata alla nuova applicazione per iPhone.
Video, immagini full screen, podcast, e la possibilità di personalizzazioni eccellenti.
La crisi per i giornali continua e la via digitale è ancora aperta su più fronti: ma servizi curati e presentati in questo modo fanno ben sperare per gli sviluppi futuri.
a chamber music ensemble whose instruments are Apple iPhones, held with fingerless gloves attached to small speakers.
A trattare il tema in prima persona è niente meno che Daniel Trueman, professore di Princeton e direttore della Princeton Laptop Orchestra.
Both the laptop orchestra and the cellphone orchestra have the potential to be just demonstrations of uses of technology. But the intent is really to create a place to make music. If you put good musicians together with this technology, they will make good music with it
Che dire, certo lo strumento di casa Apple offre ampi spazi alla creatività, però….Ve lo immaginate un live dove i membri della band siano tutti intenti a pigiare le icone giuste?
Pubblicità obbligatoria? E’ quanto è stato brevettato recentemente dalla Apple. Il New York Times ha pubblicato la notizia da alcuni giorni, ma sul blog ufficiale di Steve Jobs ancora non si parla di questa novità, nonostante (cosa piuttosto rara) Jobs sia presente nella richiesta di brevetto come inventore del progetto. I dettagli sulla nuova iniziativa di advertising sono però già molti.
Il brevetto si riferisce ad un software per computer, telefoni cellulari, lettori mp3 e tutte le tecnologie che usiamo quotidianamente: il programma mostrerebbe messaggi pubblicitari o ne farebbe ascoltare l’audio mentre l’utente sta usando il dispositivo, senza che gli sia possibile interrompere lo spot. Per proseguire con le operazioni che si stavano svolgendo, sarà necessario interagire con lo spot, rispondendo a domande o dando la propria opinione sul prodotto.
L’utente sarebbe quindi sottoposto a test che, recita il brevetto, diventeranno “più aggressivi” se l’utente non risponderà con impegno o cercherà di aggirarli. I commenti alla novità sono stati piuttosto negativi:
Apple e l‘obbligo di guardare lo spot: solo una caduta di stile? Il Sole 24 Ore
Brevetti. Apple vuole costringerci a guardare la pubblicità ITespresso.it
L’iniziativa, se applicata ai Mac (ricordiamo che per ora è stata solo brevettata), costituirebbe certamente un grosso cambiamento per la Apple rispetto alla condotta tenuta fin’ora. Aspettiamo di vedere come sarà presentata al pubblico e quali vantaggi, in termini economici, discenderanno dall’acquisto di un dispositivo dotato di questo software, prima di rifiutare la novità. Speriamo solo che il Mac non diventi una “broken promise” paragonabile alle delusioni descritte nell’ultimo spot Get a Mac, dove, come sempre, si ironizza su Microsoft.
Continua la sfida tra Mac e PC: questa volta l’Adv Apple, curata dall’agenzia TBWA\Media Arts Lab, si intitola “Switcher cams”: interessante la modalità in cui è organizzata all’interno di un quotidiano online, precisamente il New York Times.
NASDAQ significa ”National Association of Security Dealers Automatic Quotation” ed è il principale mercato azionario dell’hi-tech a cui partecipano direttamente milioni di investitori da tutto il mondo: ora si può seguirne l’evoluzione attraverso il proprio iPhone.
E’ stata infatti realizzata un’applicazione gratuita chiamata NASDAQ Portfolio Manager che fornisce informazioni in real time appena il mercato apre: prezzi, scambi, grafici…
It also has some impressive stock charting options. The main individual stock screen has all the data you’d expect (highs, lows, etc), but if you rotate your iPhone to the side, you get a full chart with a variety of viewing option. And if you run your finger over this chart, you can pinpoint stock prices at various dates.(TC)
There is also a separate StockTwits option along the bottom of the app which allows you to drill deeper into what people are publicly saying about stocks on the service.(TC)
Il nuovo spot targato Verizon, andato in onda durante i playoff di baseball, ha creato nel week end un bel po’ di buzz in Rete.
Il motivo?
Lo spot in questione informa sull’imminente uscita di Droid, nuovo phone Motorola con sistema operativo Google Android, giocando sui presunti difetti dell’iPhone di casa Apple.
Come indica il New York Times, sembra aprirsi una lunga guerra tra i CEO delle due aziende.
Steve Jobs, Apple’s chief, has a notoriously long memory, and Ivan Seidenberg, chief executive of Verizon, must know this. So it seems the companies are settling in to their status as long-term rivals.
E’ l’accusa rivolta a Before You Score, nuova applicazione lanciata per promuovere l’energy drink Amp, targato Pepsi.
L’applicazione consente di scegliere tra 24 “categorie” femminili, offrendo poi notizie per riuscire a conquistare la tipologia preferita.
The Before You Score app drew ire for its male-centric approach to categorizing women, calling itself “a roadmap to success with your favorite kinds of women — 24, in all.” Female types include “cougar,” “bookworm,” “treehugger” and “rebound girl,” and when a user selects the type of woman of his choice, the app provides information that will supposedly help a guy “score” that type, complete with pickup lines.(Digits)
La Pepsi si sta scusando perché l’applicazione è stata giudicata molto offensiva nei confronti dell’universo femminile, e in effetti la categorizzazione in tipologie risulta essere molto stereotipata.
Su iTunes, le critiche sono quindi piovute e questa ne è un esempio:
Dear PepsiCo, Your score is zero. Do you really think you have no women customers? Well, guess what, you do (or at least, you did), and I for one think this pathetic, sexist excuse for ‘fun’ is one of the worst marketing ideas you’ve ever come up with.