Every man has a dark side? Secondo Guinness, la birra scura più famosa al mondo, sì. Le immagini fanno riferimento alla campagna realizzata dall’agenzia BBDO di Shanghai. Il concept è stato giudicato dagli utenti di Adsoftheworld.com, che l’ha pubblicata, poco originale, vecchio, noioso.
Ma guardando l’original size delle immagini ho iniziato ad apprezzare la campagna, che, per una volta, non ritrae il bicchiere colmo di birra ed esplora invece un territorio artistico. Sono in corso forti cambiamenti nell’immagine di Guinness o si è trattato di un “incidente” di percorso? Aspettiamo la prossima campagna!
Ed eccomi di nuovo a parlare di Green e di aziende che si mostrano sensibili al problema della ecosostenibilità.
Qesta volta tocca ad Heineken, da sempre green nel look & feel oggi si trova ad essere un attualissimo brand green anche nell’anima.
La campagna è stata curata dall’agenzia JWT obiettivo era creare per Heineken un progetto rivolto all’ambiente che fosse però anche accattivante per i consumatori e al tempo stesso, ovviamente, facesse da cassa di risonanza per il brand.
E quindi?
Nasce Vive Verde il brand di Heineken che firma una linea di green bag ricavate da tutti i cartelloni pubblicitari dismessi e che incitano il comsumatore al riutilizzo, il più poliedrico possibile, dell’oggetto. (fashion bag, shopping bag, gym bag e chi più ne ha più ne metta).
Le borse hanno registrato il sold out in pochi giorni.
Protagonisti due amici che si sfidano a braccio di ferro per l’ultima bottiglia di birra rimasta: ma nessuno dei due è chi sembra essere… Sorpresa finale, tra un guizzare di muscoli (Rey Misterio vs King Kong, Conan vs Robot) a trionfare è il cosiddetto sesso debole.
Sul successo delle bevande alcoliche, fascino della trasgressione e valutazioni sullo status sociale a parte, penso influisca anche l’originalità della comunicazione. Di seguito, tre esempi dal pianeta birra.
Nel gennaio scorso, ho dedicato un post al commercial Walk in Fridge di Heineken, costruito sulla dicotomia uomini vs. donne, declinata a… ultrasuoni. Ebbene, di questo spot esiste una versione spoof targata Bavaria: protagonista una sorta di sosia ciccione – e per giunta annoiato – di Russell Crowe che, disturbato dalle urla dei suoi compagni di party, li chiude nel vano frigo dove sono custodite bottiglie di Heineken per poi godersi la compagnia di una buona lattina di Bavaria… e non solo!!
Heineken ha risposto – aprile 2009 – con lo spot Walking Fridge, che cita quello precedente, ormai considerato un classico, declinandolo secondo la logica “Se Maometto non va alla montagna è la montagna che va da Maometto”.
Più convenzionale nella sua originalità è invece lo spot di Stella Artois, con atmosfere alla James Bond. Protagonisti una bella bionda e un adone, che rischiano di farsi travolgere dalla passione, e il gelosissimo marito di lei… Per l’amante apparentemente si mette male ma la vita riserva sempre sorprese!
Se accettiamo una logica molto Sex In The City, una delle più importanti fonti di soddisfazione dell’ego femminile è… un guardaroba ricco e all’ultimo grido, più da ammirare che da indossare. Cosa che è fonte di ilarità (e di incomprensione) per noi maschietti. Ma siamo poi sicuri di essere molto migliori? Magari non ci cureremo del vestiario (almeno non tutti…) però a chi non è capitato di esaltarsi in compagnia degli amici, con una bottiglia di birra ghiacciata in mano?
Ebbene proprio su questi luoghi comuni l’agenzia TBWA\Nebokodi Amsterdam ha costruito il commercial Walk in Fridge per Heineken. Molto fuori dagli schemi e perciò divertente.