Café des Ignorants

Voce marcata come ‘Flickr’

Lisbona, al museo con cartina, audio guida e… un bicchiere di rum

6 Luglio 2009 · Lascia un Commento

Se siete amanti dell’arte e volete un’idea per l’estate, beh allora potete fare un salto al Museu Efémero di Lisbona. Come suggerisce il suo stesso nome, si tratta di un’esposizione effimera, in cui “le opere vivono soltanto il tempo necessario”. Le forme espressive sono varie e lo stesso dicasi per età e nazionalità degli espositori. La sede è rappresentata dalle stradine del Bairro Alto, il quartiere della capitale portoghese dalla vocazione bohémien.
Non a caso l’iniziativa è promossa, oltre che dall’Associazione Movimiento Acorda Lisboa (Movimento Svegliati Lisbona), dalla Fondazione Pampero, che consiglia di visitare il Museo al tramonto, accompagnati da un bicchiere di Dirty Pampero ghiacciato. Questo il manifesto del Museo Efémero: “Per diventare un vero artista ci vogliono anni di duro lavoro, studio e devozione. Non importa qual è la scuola, sia essa l’università o la strada“.
Originali anche le modalità di visita del museo: dal sito http://museuefemero.blogspot.com si può scaricare una mappa realizzata in collaborazione Flickr e una audio guida mp3 per iPod.

La campagna, promossa da Leo Burnett Publicidade è stata premiata con la medaglia d’Oro nella categoria Ambient Media agli ADC*E Awards.

The Apprentice

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Geek Girls in zona Colosseo

12 Settembre 2008 · 1 Commento

Si conoscono sui social networks, si tengono in contatto tramite Twitter o Skype, si scambiano le foto delle vacanze tramite Flickr e hanno anche il tempo di orgnizzare eventi mondani.

Di cosa hanno paura?

Di non trovare una connessione WI-FI ovunque vadano! Che domande?!

Fanno tutto tramite il web e le nuove tecnologie, ma non chiamatele Nerds!

A differenza dei cugini occhialuti, indiscutibili e indelebili icone anni ‘80, simbolo delle generazione degli sfigati programmatori, misogeni e asociali; le Geek Girls usano il medium digitale dal punto di vista Social.

Pensate che il web isoli le persone? Siete di quelli che pensano che una donna non potrà mai essere un’affermata professionista impegnata nell’ IT e avere, al contempo, una famiglia a casa che aspetta la mamma per cena?

A voi è indirizzato il messaggio delle Geek Girl Dinners in cui imperano Networking e Sharing: il web è un mezzo catalizzatore di contatti e link utili, da proiettare poi nella vita reale.

Le pubbliche relazioni si intrecciano sul web e si proiettano ogni tanto nella vita reale?

A sentire le Geek Girls è cosa ovvia. Sul web l’informazione corre veloce, basta un click per stabilire un contatto, sul web ci si dà del “tu”, la veicoIazione del messaggio è rapida, dinamica e coinvolgente.

ll mezzo IT è un modo per accorciare tempi e distanze per lavorare insieme pure essendo in posti del mondo diversi: condividere documenti, foto e progetti, organizzare eventi in tempo reale standosene ognuna a casa propria.

Giunte ormai alla 5a edizione in Italia, Geek Girls Dinners sono occasione per fare networking in modo divertente e informale, per tutte quelle donne che a colpi di keyboard e power click, hanno fatto del web 2.0 la propria passione o la propria professione.

La prima edizione romana dell’evento avrà luogo il 26 Settembre. La location scelta è Il Maud in zona Colosseo.

Supporters dell’evento Current tv interverrà in qualità di Media Parterner oltre che di sponsor insieme a Passpack.

Durante la serata Current tv girerà una puntata del nuovo Geek Show, elementare no?

Bad new: i posti sono limitati!

Ci si iscrive, come prevedibile, tramite il blog e si aspetta conferma dal GGD Team.

Gli uomini? Sono ben accetti se invitati da una Geek Girl.

Il menù? Html dressed?!

Kame

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INFOVIS: BELLEZZA INASPETTATA NELL’ECOSISTEMA DIGITALE

2 Settembre 2008 · 1 Commento

Chi l’avrebbe mai detto che mi sarei trovato sognante di fronte al grafico sulla popolosità di Flickr o che avrei passato ore perso a scandagliare i tracciati generativi delle collaborazioni intrattenute, in oltre 20 anni di attività, da Ars Electronica?

Nessuno credo, ma è quello che accade sempre più spesso all’user 2.0.

Visualizzazione delle collaborazioni intrattenute da Ars Electronica dal 1979 al 2004

Visualizzazione delle collaborazioni intrattenute da Ars Electronica dal 1979 al 2004

La relazione uomo-macchina ha sviluppato, nell’era del social networking, una carica estetica talmente deflagrante da imporre sempre più spesso il ricorso a parametri di valutazione mutuati dal mondo dell’arte e dalla più ampia categoria del bello.

La crescente complessità e ridondanza dell’“informazione digitale”, infatti, sta portando a definizione un nuovo linguaggio, precedente appannaggio di scienziati e ricercatori, capace di semplificare e di rendere accattivanti moli di informazioni diversamente inaffrontabili.

LInformation Visualization - disciplina ibrida nata dall’incontro di scienza ed arte che ha trovato proprio nell’avvento del web come canale di comunicazione di massa la possibilità di esprimere punte di bellezza inaspettate – è in grado di trasformare il più grigio insieme di dati in un tripudio di pattern colorati che occupano con prepotenza lo schermo del tuo computer. Come anemoni cangianti o seducenti fiori esotici catalizzano la tua attenzione e si offrono ad ogni tua curiosità, erodendo la dispersione che l’iper-informazione provoca e vezzeggiando i tuoi occhi al contempo.

Quello che John Maeda, Ben Fry e compagni sperimentavano nei laboratori del M.I.T. apre oggi un campo d’indagine dicotomico che compenetra ambiti apparentemente distanti e fornisce risposte sia al versante scientifico/pragmatico che necessita di una sempre maggiore “maneggievolezza” e “usabilità” dei dati, sia al versante artistico/estetico che da sempre cerca di affermare la sua efficacia analitica nella restituzione delle spinte che muovono l’esistente.

Visual Complexity, in questo senso, è l’esempio più esaustivo da segnalare. Archivio completo delle più belle visualizzazioni d’informazione, è in grado di dimostrare l’eterogenità dei campi d’applicazione (il progetto include soluzioni create per esigenze avanzate in ogni ambito, dalla biologia ai social network) che un utente può incontrare in rete.

In territorio italiano alcune proposte interessanti arrivano da mentegrafica, al secolo Daniele Galiffi, che oltre a creare sistemi di visualizzazione dati per clienti come blogbabel e PagineGialle, include oggi tra le sue progettazioni una visualizzazione del network relazionale emergente dagli intrighi emozionali che animano i manzoniani Promessi Sposi.

Interfaccia pricipale dell'applicazione Infovis utilizzata per l'infovis book "I promessi sposi"

Interfaccia pricipale dell'applicazione utilizzata da Galiffi per la realizzazione dell'Infovis book "I promessi sposi"

Aspetto ansioso di vedere a quale bellissima creatura interattiva daranno vita le eterne diatribe tra don Rodrigo, Renzo e la bella Lucia.

Mr_B

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