Voce marcata come ‘Ikea’
IKEA al cinema!
16 Dicembre 2009 · Lascia un Commento
Categorie: advertising
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La nuova invenzione Ikea si chiama “Facebook Tag Marketing”
27 Novembre 2009 · Lascia un Commento
Per promuovere l’apertura del nuovo negozio a Malmö, in Svezia, Ikea ha inventato un nuovo tipo di marketing interattivo, il “Facebook Tag Marketing“.
Utilizzando una delle funzioni più popolari su Facebook, il tagging degli amici in foto, la community dei fan Ikea è stata chiamata a raccolta per taggare oggetti e mobili Ikea mostrati nelle foto di alcuni showroom.
Perchè avrebbero dovuto farlo? Gli utenti più veloci, che hanno taggato gli oggetti con il proprio nome, se li sono poi portati a casa. Niente male!
Ecco un video interattivo dell’ iniziativa social targata Ikea:
Geniale!
La Blanche
Categorie: Branding · advertising · socialnetworking
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Sliding doors Ikea
22 Ottobre 2009 · Lascia un Commento
Spostate una pagina di giornale e vi comparirà un intero guardaroba.
La campagna di lancio per le “porte scorrevoli” targate IKEA, realizzata dall’agenzia australiana 303, regala un colpo d’occhio sorprendente.

LaBlanche
Fonte: ibelieveinadv.com
Categorie: advertising
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Augmented Reality Business Models
20 Ottobre 2009 · 1 Commento

Ormai gli esempi di Augmented Reality rintracciabili in Rete non si contano più.
Tuttavia c’è un infografico, realizzato da Gary Hayes, che prova ad approfondire il tema esplorandone i legami con il mondo business. Il grafico in questione, infatti si intitola 16 Top Augmented Reality Business Models.

Ecco come Gary spiega la sua creatura:
The purpose of this chart is to try to categorise types of business orientated augmented reality apps so to identify opportunities. The graph places 16 on axes of commercial value (likely revenue or marketing potential) vs adoption (scale of popularity vs a niche, client user base). It is a starting document to aid classification of this emerging commercial sector that I hope you find useful. The AR types, color key linked to each model is suggestive only.
Non temete però, oltre alle complesse ma stimolanti sinergie possibili con il modo business, Gary, all’interno del suo articolo, inserisce diversi video esplicativi.
Buon divertimento!
Mr. Writer
Categorie: Branding · advertising · geek style · web
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Font Ikea: tutti contro il Verdana!
3 Settembre 2009 · Lascia un Commento

Penso che nessuno, all’interno del management Ikea, immaginasse di scatenare una rivolta online per colpa del…font.
La scelta di passare dal font “Futura” al “Verdana” per il catalogo 2010 ha creato vere e proprie petizioni contro quest’ultimo.
Vedere per credere questa raccolta di firme: Ikea, please get rid of Verdana!
Ikea was always considered one of the top global advocates for good design, through their products and catalogue designs. Their identity was minimalist, clean, using classic typefaces derived from Futura (Ikea Sans) and Century Schoolbook (Ikea Serif).
This summer, something terrible happened. The typefaces in both printed and electronic communications were replaced with Verdana, a typeface designed specifically for being legible on computer screens at small sizes
L’accusa è quella che il font Verdana tradirebbe l’immagine pulita e minimalista che è sempre appartenuta al brand svedese.
Se volete farvi un’idea concreta del cambiamento, guardate un’approfondita comparazione qui.
A quanto pare, il “problema” è di ampia portata se anche l’autorevole Guardian gli ha dedicato un approfondimento.
Che ne pensate?
Mr. Writer
Categorie: Branding
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Billboard, la creatività al potere
6 Maggio 2009 · Lascia un Commento
In tempo di crisi, con pochi soldi a disposizione, prima di lanciarsi in spese pazze, occorre valutare bene pro e contro dell’acquisto. Un concetto banale, che però i billboard che trovate di seguito traducono con efficacia.
Se casa vostra assomiglia all’ammasso di utensili da cucina, coperchi, posate, spaghetti, ecc., che 1861 United ha ricreato nelle pensiline del bus di Milano, beh allora avete proprio bisogno di fare un salto all’Ikea (fa chiarezza il claim “basta poco per mettere ordine in cucina”).

Se invece siete alla ricerca di un furgone spazioso, potete optare per i nuovi modelli Mercedes. Per provarli non dovete neanche recarvi in concessionaria: basta “entrare” nel billboard tridimensionali (ad Amburgo, vabbé) firmati da Lukas Lindemann.

Infine, se siete una mamma che comincia a temere per la natura marmorea delle proprie forme (o al limite, un papà preoccupato per lo stesso motivo…), potete sempre fare un salto in uno store Target e acquistare un reggiseno. Le vostre tette saranno a prova di gravità!

The Apprentice
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Cartoline d’auguri? Soppiantate dalle e-cards!
18 Dicembre 2008 · Lascia un Commento
Ricordo ancora nitidamente l’attesa di lettere e cartoline durante il periodo natalizio, quando la buca della posta si riempiva di cartoline colorate, a volte noiose o trash, per augurare “Buon Natale”.
E’ spiacevole distogliere improvvisamente la mente dall’immagine dell’arrivo del postino a casa, ma bisogna riconoscere, che l’epoca delle cartoline cartacee è stata superata da anni .
Ormai da tempo,infatti si assiste alla crescita inarrestabile dell’uso delle e-cards, le cartoline d’auguri on-line.
Per il Natale 2008 anche gli sms vedranno il loro tramonto, sostituiti dagli auguri digitali, più economici, veloci e divertenti.

Da una ricerca svolta nel Regno Unito dal sito inglese Ecards di auguri virtual, apparsa sul quotidiano Telegraph, è emerso che il volume delle e-cards natalizie è cresciuto, negli ultimi anni, del 200%.
Un dato che trova un’evidente spiegazione nell’economicità, rapidità e originalità del servizio.
Circa 500milioni di utenti stimai da Avg, noto software di protezione antivirus, utilizzeranno gli auguri virtuali per questo Natale, e anche in Italia il trend è assolutamente in crescita esponenziale.
Le aziende, continuamente attente alle evoluzioni digitali, si adeguano e inseguono questo trend.
In un articolo apparso su Repubblica.it, le dichiarazioni lasciate dai fondatori di Cartoline.net e Auguri.it, due fra i siti più importanti del web italiano per l’invio degli auguri virtuali, confermano questo dato:
“Basta scorrere i dati relativi all’invio sotto Natale degli ultimi tre anni”, commenta Matteo Calandriello, co-fondatore e presidente dell’azienda che gestisce i due siti: ” .
Nel 2005 il volume era pari a circa 440mila utenti mentre nel 2006 siamo arrivati a oltre 560mila”. Sono i dati relativi al solo sito Cartoline.net, nato prima di Auguri.it.
Quest’ultimo, nonostante sia attivo solo dal 2003, rispecchia lo stesso trend del fratello maggiore ma con un traffico di utenti pari ad un terzo.
“Il vero boom però – continua Calandriello – c’è stato lo scorso anno con un traffico di 740mila utenti tra Natale e Capodanno. Quest’anno stiamo registrando un forte anticipo rispetto agli anni precedenti e questo ci lascia stimare che l’attività del 2008 sarà superiore rispetto al 2007″.
A riconoscere le potenzialità delle e-cards sono anche le grandi aziende.
“Quest’anno abbiamo ricevuto richieste da importanti aziende italiane – spiega Marco Corazza, sviluppatore del sito Cartoline.net – come l’Acquario di Genova, il parco giochi AcquaFan e diverse compagnie assicurative. Per fare gli auguri ai propri dipendenti queste ditte ci hanno commissionato cartoline personalizzate che vanno a sostituire i tradizionali biglietti cartacei”.
C’è chi come Ikea si spinge più oltre pubblicando un mini sito un’applicazione tramite cui produrre delle video cartoline natalizi.
Zero costi per gli utenti, mai più ritardi e spese eccessive!
In un Natale dove crisi è la parola più gettonata, non c’è da stupirsi se anche il costo del francobollo lo paga lo sponsor.
Categorie: advertising
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La nuova frontiera del giornalismo gossipparo? Il billboard
21 Ottobre 2008 · Lascia un Commento
Checché ne dicano i concorrenti o aspiranti tali (“Avevo voglia di mettermi alla prova”, “Ero curioso di conoscere altre persone” e amenità varie), l’unico fascino dei reality-show consiste nell’aura di notorietà che – sia pure per poche settimane – regalano ai loro protagonisti. Notorietà oltretutto meta-televisiva, nel senso che a beneficiarne, più che gli spiati, è l’emittente che ha trasmesso il reality e i cui programmi pullulano di ex-fratellini, isolani, fattori e compagnia di giro. Ma questo è un altro discorso.
Consapevoli dell’irresistibile fascino dalla fama, in Svezia (anche la patria dell’Ikea non è perfetta, quindi…), i produttori di “Big for Japan” – reality in cui i partecipanti tentano la sorte nella terra del Sol Levante – hanno deciso di promuoversi con un billboard… veramente particolare, come potete vedere da questo filmato.
Ebbene sì! Grazie a rilevatori di movimento, quando qualcuno passa davanti al billboard, è tutto uno scattare di flash e un prorompere di gridolini da adolescenti impazziti/e alla vista del loro idolo.
The Apprentice
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Ikea, un polo di attrazione… ora anche virtuale
13 Settembre 2008 · Lascia un Commento
Lo scorso weekend ho fatto un salto al nuovo megastore Ikea di Parma. Il bamboccione – Padoa Schioppa dixit – abbandona il rassicurante nido materno per mettersi in proprio? Nulla di tutto ciò: semplicemente volevo passare una domenica pomeriggio diversa e vedere con i miei occhi la maxi-struttura capace di mandare in tilt il traffico della città ducale il giorno dell’inaugurazione. E poi ero abbastanza fresco di lettura dell’articolo de il Venerdì de la Repubblica dedicato ai Bo Blok: per chi non lo sapesse si tratta di prefabbricati in legno – Värmland – o in legno e pietra – Skåne – che, una volta assemblati, si tramutano in una casa a tutti gli effetti. E non in una casa qualsiasi, bensì in un’abitazione coerente con il motto “Più bellezza per tutti” che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare non è uno slogan creato dal nostro premier per la campagna elettorale 2008, bensì da Ingvar Kamprad, il padre di Ikea.
Ma non voglio divagare. Torniamo alla mia gita all’Ikea di Parma. Soddisfatto? Oh, yes. Talmente tante cose da vedere, tutte dal design ricercato, che mi sono sentito un po’ come Pinocchio nel Paese dei Balocchi. E ho anche capito perché qualche mese fa l’americano Mark Malkoff, scrittore, regista e attore comico per Comedy Central (aggiungerei buzz agent: ha associato il suo nome anche a Starbucks), abbia deciso di fare di uno store Ikea il suo regno (per una settimana).
Tutto documentato sul sito Mark Lives in Ikea, che vi consiglio di andare a visitare, e sui suoi profili di MySpace e Facebook.
Categorie: advertising · attualità
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