It’s Time to Leave. È questo il nome della campagna appena lanciata da EasyJet in Italia, Francia e UK. La formula scelta è quella del web call-back, sviluppata in collaborazione con Vanksen Group, che si autodefinisce Digital, buzz, viral & social media marketing agency. Per semplificare, l’utente, mentre è comodamente seduto di fronte al pc di casa o dell’ufficio e sta guardando un video, riceve una telefonata (prima deve registrasi…). Diventa così attore protagonista di quello che passa sullo schermo. Nel caso di EasyJet, si tratta di guidare il protagonista del film al più vicino aeroporto, interagendo con lui grazie al proprio telefonino.
L’obiettivo è quello di accrescere la brand awareness coinvolgendo l’utente in un’esperienza virtuale di consumo (il gioco richiede un impegno di alcuni minuti e l’esposizione continua al brand EasyJet). Al contempo con il web call-back, la compagnia area low-cost si costruisce un database di nominativi potenzialmente interessati alle sue offerte.
Vale la pena provare. Tutti su www.itstimetoleave.com.

The Apprentice
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Travellers House - Lisbona
Agosto, si sa, per noi italiani è sinonimo di vacanze… Qualcuno dirà: sì, e il portafoglio? Fidatevi (chi scrive non dispone certo di budget faraonici): è possibile viaggiare nel mondo spendendo non più di 20-25 euro a notte (molto dipende dalla meta, ovvio). Basta conoscere i siti giusti. Un buon punto di partenza è www.hostelworld.com, una finestra aperta su 17.000 tra ostelli, guest-house e bed & breakfast, dislocati in tutti gli angoli del globo. Selezionate Paese, città e data di arrivo e… voilà, ecco la lista delle possibili sistemazioni, che potete visitare virtualmente passando in rassegna la photo gallery. A tutelarvi sono gli altri viaggiatori – HostelWorld è una community – con i loro commenti sulla posizione dell’ostello rispetto a monumenti e vie dello shopping, sulla qualità della colazione e sulla simpatia dello staff. D’accordo, vi troverete a dormire con perfetti sconosciuti, che magari si metteranno a russare in piena notte, impedendovi di dormire, il bagno sarà in comune… Però avrete la certezza di stringere nuove amicizie e vi sarà offerta la possibilità di migliorare il vostro inglese sul campo, risparmiando sulla scuola di lingue!
Ricordi personali legati a HostelWorld? Senza dubbio il soggiorno al Cat’s Hostel di Madrid nel maggio 2006: vincitore del Best Hostel Award nel 2004, il Cat’s Hostel sorge a due passi da Plaza Mayor, in pieno centro cittadino. La sua peculiarità? Lo stile moresco del cortile interno: che bello riprendere fiato dopo una giornata di cammino sui pouff posizionati davanti alla fontana!! Ma l’ostello migliore che abbia mai visto è il Traveller House di Lisbona: che sorpresa vedere un appartamento luminosissimo arredato con pezzi di modernariato e di design… e che belli gli happy hour e i pub crawl nei giorni del lunedì-mercoledì-venerdì in compagnia di Tiago & co.
Ok, per la notte siete a posto. Pensiamo ora a raggiungere la meta: spesso, il mezzo più veloce è rappresentato dall’aereo. Certo, alla luce di quello che si legge sulla stampa vengono un po’ i brividi… Come scegliere una compagnia low cost che sia anche sicura? Un aiuto viene da Skytrax, società di ricerca londinese specializzata nell’aviazione civile che proprio in questi giorni ha assegnato i Wolrd Airline Awards, sulla base di oltre 4,4 milioni di questionari compilati da altrettanti passeggeri.
Curiosi di conoscere i risultati? Visitate il sito www.worldairlineawards.com.
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