Oggi dalle 12.30 alle 13 si svolgerà a Milano il primo CondomMob.
Meeting Point Via Carlo Bo,1 ad ad aspettarvi ci sarà il preservativo più grande che abbiate mai visto,lo scopo è querllo di entrare tutti nel preservativo per sostenere la lotta all’HIV.
Ad organizzare il tutto Cesviamo il primo social network che promuove scommesse solidali.La scommessa di Condom Mob?Essere più di 100 e raccogliere fondi per salvare un bambino Africano dall’HIV.
Allora forza, armi e bagagli che per una volta entrate in un preservativo vestiti di tutto punto!
Al Webjam Contest si sfideranno 100 team composti da 1 a 3 componenti, per 24 ore no-stop: obiettivo è creare un’interfaccia web su un argomento comunicato all’ultimo minuto.
Una 24 ore no-stop, durante la quale i team iscritti si sfideranno nella creazione di un’interfaccia web su un argomento comunicato all’ultimo minuto, coniugando competenze multi disciplinari quali creatività, grafica, ergonomia, tecnica video, usabilità, interattività ed esperienze sensoriali. I 2 team vincitori, selezionati da una giuria di esperti, parteciperanno alle finali di Limoges (3-4-5 giugno 2010) rappresentando l’Italia e sfidando gli altri finalisti di tutto il mondo nel Webjam Contest. (WIFItalia)
Trovate qui, i video della conferenza introduttiva.
Oggi si celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Molte iniziative in tutto il mondo sono quest’anno volte a ricordare, come messaggio principale, che 6,743 milioni di donne hanno subito, nella propria vita, violenza fisica o sessuale; tre milioni di donne hanno subito una violenza o un’aggressione durante una relazione o dopo avere deciso di troncarla. In Italia, una donna su tre nella fascia d’età tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima di un uomo.
La comunicazione può fare molto, perché il problema principale in queste situazioni è il silenzio: il 53% delle donne che hanno subito violenze o aggressioni non lo ha mai confidato a nessuno.
Lo scorso anno il manifesto di Telefono Donna dedicato alla Giornata ed al tema del silenzio aveva fatto parlare di sè perché, giudicato troppo forte, era stato respinto dal Comune di Milano.
Grazie a questo manifesto, la Giornata Mondiale contro la violenza è finalmente diventata una notizia e se ne è parlato diffusamente e a lungo.
Quest’anno a Milano si è svolta un’iniziativa meno provocatoria e forte, ma altrettanto utile alla causa: si tratta di un Flash Mob organizzato da Intervita Onlus. Donne e uomini si sono ritrovati insieme per dire “stop” a tutte le forme di violenza sulle donne. Il video è stato girato ieri per annunciare l’arrivo del giorno dedicato alle donne:
Le aziende di design italiano aiutano la ricerca sul cancro. Oltre 3mila oggetti di design a prezzi speciali solo per questo weekend a Milano, al Pac di via Palestro 14, sarà aperta “Love Design”.
L’evento è patrocinato dall’assessorato alla cultura del Comune di Milano. L’assessore Massimiliano Finazzer Flory spiega :
Con questo progetto, ancora una volta affermiamo che la bellezza lotta contro il male e la cultura si conferma essere una ricerca verso il bene. Il design dà forma all’anima degli oggetti ed è per questo che, coerentemente, si occupa anche della nostra vita.
Love Design, iniziativa nata nel 2003 e giunta alla sua quarta edizione mette insieme la solidarietà e la ricerca, ma anche pezzi di architettura dell’illuminazione, sedie décor, poltrone che portano la firma di grandi designer, a prezzi e condizioni estremamente vantaggiose.
Alcune info:
Milano, PAC Padiglione d’Arte Contemporanea;
date: 23-25 ottobre 2009;
orari: venerdì, sabato, domenica apertura al pubblico, orario continuato 10:00 – 21:00;
ingresso: gratuito
È questo lo slogan che più di addice a JCPenney, uno dei più importanti retailer degli Usa, specializzato nel fornire style and quality at smart prices.
E infatti guardate che cosa succede nella sala mensa di questa scuola, tra tavoli-passerelle e studentesse-mannequin: altro che Milano Fashion Week!
In tempo di crisi, con pochi soldi a disposizione, prima di lanciarsi in spese pazze, occorre valutare bene pro e contro dell’acquisto. Un concetto banale, che però i billboard che trovate di seguito traducono con efficacia.
Se casa vostra assomiglia all’ammasso di utensili da cucina, coperchi, posate, spaghetti, ecc., che 1861 United ha ricreato nelle pensiline del bus di Milano, beh allora avete proprio bisogno di fare un salto all’Ikea (fa chiarezza il claim “basta poco per mettere ordine in cucina”).
Se invece siete alla ricerca di un furgone spazioso, potete optare per i nuovi modelli Mercedes. Per provarli non dovete neanche recarvi in concessionaria: basta “entrare” nel billboard tridimensionali (ad Amburgo, vabbé) firmati da Lukas Lindemann.
Infine, se siete una mamma che comincia a temere per la natura marmorea delle proprie forme (o al limite, un papà preoccupato per lo stesso motivo…), potete sempre fare un salto in uno store Target e acquistare un reggiseno. Le vostre tette saranno a prova di gravità!
Certamente il rimando ai billboard di Patrick Mimran è inevitabile e sufficientemente immediato: fondo nero, caratteri bianchi e punto interrogativo rosso per quindici domande spiazzanti, che solo apparentemente potrebbero sembrare poco invasive.
Mi riferisco al progetto pubblico ideato dall’artista cileno Alfredo Jaarper la città di Milano: un’articolata campagna di comunicazione che, adottando modalità e supporti tipicamente pubblicitari, insinua invece nella città contenuti che di commerciale non hanno nulla. Questions, Questions, questo il nome del progetto, presenta una serie di domande che ruotano intorno alla definizione di cosa sia la cultura oggi. La campagna comprende un’affissione pubblica, la proiezione di un video su megaschermi nella città, la distribuzione di materiali grafici come manifesti e cartoline, alcuni incontri pubblici e un convegno internazionale, in programma per fine gennaio 2009, che riunirà figure autorevoli di studiosi ed esperti a confronto sul senso del fare cultura.
Cos’è la cultura?/ Cultura dove sei?/ La cultura è critica sociale?/ La cultura è necessaria?/ La cultura è politica?/ La religione è cultura?/ La cultura dell’emergenza/ Abbiamo dimenticato la cultura?/ Alla ricerca della cultura a Milano/ Alla ricerca di Gramsci a Milano/ Alla ricerca di Pasolini a Milano/ Quali sono le responsabilità della cultura?/L’intellettuale è inutile?/ La politica ha bisogno della cultura?/ La cultura fa volare l’Italia?
Ecco come l’arte per Alfredo Jaar non riguarda tanto ciò che si fa, ma ciò che si è, diventando un vero e proprio ambito di riflessione, un modo per sentirsi parte di un’epoca e di una collettività, per partecipare a fenomeni che investono tutti.
Un sito web (www.alfredojaar.net/questions.questions), appositamente creato per il progetto pubblico e contenitori per cartoline collocati presso Spazio Oberdan e Hangar Bicocca sono stati predisposti per la raccolta delle risposte del pubblico a ogni singola domanda.