Ikea, un polo di attrazione… ora anche virtuale

Lo scorso weekend ho fatto un salto al nuovo megastore Ikea di Parma. Il bamboccione – Padoa Schioppa dixit – abbandona il rassicurante nido materno per mettersi in proprio? Nulla di tutto ciò: semplicemente volevo passare una domenica pomeriggio diversa e vedere con i miei occhi la maxi-struttura capace di mandare in tilt il traffico della città ducale il giorno dell’inaugurazione. E poi ero abbastanza fresco di lettura dell’articolo de il Venerdì de la Repubblica dedicato ai Bo Blok: per chi non lo sapesse si tratta di prefabbricati in legno – Värmland – o in legno e pietra – Skåne – che, una volta assemblati, si tramutano in una casa a tutti gli effetti. E non in una casa qualsiasi, bensì in un’abitazione coerente con il motto “Più bellezza per tutti” che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare non è uno slogan creato dal nostro premier per la campagna elettorale 2008, bensì da Ingvar Kamprad, il padre di Ikea.

Esempio di Bo Blok Ikea

Esempio di Bo Blok Ikea

Una trovata geniale che risponde alla logica di costruire case realmente a misura d’uomo (addio nucleo familiare bulimico, che richiede grandi spazi: oggi la famiglia-tipo occidentale è composta da una/due persone). Il tutto a un prezzo ragionevole, in funzione ovviamente della metratura.
Ma non voglio divagare. Torniamo alla mia gita all’Ikea di Parma. Soddisfatto? Oh, yes. Talmente tante cose da vedere, tutte dal design ricercato, che mi sono sentito un po’ come Pinocchio nel Paese dei Balocchi. E ho anche capito perché qualche mese fa l’americano Mark Malkoff, scrittore, regista e attore comico per Comedy Central (aggiungerei buzz agent: ha associato il suo nome anche a Starbucks), abbia deciso di fare di uno store Ikea il suo regno (per una settimana).
Tutto documentato sul sito Mark Lives in Ikea, che vi consiglio di andare a visitare, e sui suoi profili di MySpace e Facebook.
Siete degli Ikea-addicted ma considerate estrema un’esperienza come quella appena descritta? Potete sempre ripiegare sulla realtà virtuale. Mi riferisco alla community FamilyIkea: per usare un termine oggi di gran moda, un social network che riunisce i possessori della Family Card dove condividere con altri amanti del brand scandinavo la propria passione per l’arredamento e il design. Uno spazio dove inviare commenti, foto e video e, perché no, familiarizzare un po’ con l’ostica lingua svedese. Forse non lo sapete, ma i nomi dei prodotti Ikea, sequenze apparentemente casuali di lettere, hanno un significato ben preciso. Un esempio riferito a questo post? Bo Blok = vivi con intelligenza.
The Apprentice

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