Dita Von Teese? Preferisco… una linea gialla!

Per vendere un prodotto, meglio puntare su un testimonial, magari espressione dello star system, o sull’idea creativa? Premesso che gli esempi possibili sono illimitati e che sulla questione non ci può essere unanimità di consensi, la case history Wonderbra mi sembra significativa.
Da qualche giorno, Wonderbra è on-air con un viral avente per protagonista una certa Dita Von Teese. Voi direte: quale migliore binomio di quello che vede protagonisti il reggiseno delle meraviglie e la divina del genere burlesque? L’occasione è il lancio di un nuovo reggiseno Wonderbra disegnato dalla stessa Von Teese. Postato su YouTube il 14 settembre scorso, in meno di una settimana il video The Science of Sexy (disponibile anche su www.wonderbra.fr/dita e www.wonderbra.co.uk/dita) ha già totalizzato più di 120.000 visite. Il viral, però, non è granché (si è visto anche di peggio, comunque): il fil rouge è quello trito e ritrito della scienziata super-sexy e soprattutto Dita con la sua presenza scenica vampirizza il prodotto Wonderbra.

Insomma, l’impressione è quella di soldi – tanti, immagino – spesi non proprio benissimo.
Budget sicuramente diverso ha richiesto un’azione di ambient marketing che ha visto Wonderbra protagonista nella metropolitana di non so quale città.
Come potete vedere dalla foto sotto, la campagna è veramente minimal e ha per protagonista una… linea gialla (oltre che una buona dose di creatività). D’accordo, il messaggio richiede un attimo di tempo per essere decrittato (il senso è: con Wonderbra sarai talmente “tettona” che, per non essere investita dalla metro, dovrai stare dietro la seconda riga gialla) però volete mettere l’efficacia?

Wonderbra - Ambient Marketing in metropolitana

Wonderbra - Ambient Marketing in metropolitana

The Apprentice

2 risposte a “Dita Von Teese? Preferisco… una linea gialla!

  1. Ad essere sincero non l’avevo capita subito quella della linea gialla, dopo, invece, la tua spiegazione mi ha fatto sorridere e l’ho trovata davvero geniale.
    Per rimanere in tema di testimonial, nel mio blog ho da qualche giorno aperto un sondaggio sulla testimonial più bella di una marca di orologi…

  2. Sublime Dita..
    Io penso che un video di quel tipo sia l’unico un cui la testimonial resta “nei suoi panni” e non viene snaturata. Lo so è banale vedere Dita von Teese che si esibisce nell’ennesimo balletto in cui fa trionfare sguardi, labbra, curve, carnagione di perla, lingerie, però è davvero lei. O meglio, è davvero il suo personaggio.
    Un personaggio per il quale il reggiseno è più che un capo di abbigliamento, è un talismano.
    Secondo me sono stati bravi invece nel pensare che una donna come lei avrebbe attirato parecchi clic su web, e a diversificare invece il messaggio su uno strumento come l’outdoor o ambient media.

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