Social guerrilla a colpi di contorsioniste per Amnesty

Secondo IOM – International Organization for Migration, la tratta degli esseri umani interessa annualmente un milione di persone, di cui 500.000 in Europa. La fotografia scattata da ILO – International Labour Organization è altrettanto desolante: sono 12,3 milioni le persone sottoposte a sfruttamento lavorativo e sessuale: donne e ragazze rappresentano l’80%, la quota dei minorenni coinvolti supera il 50%.
Per quanto risulti difficile crederlo, l’Italia non è certo un paradiso: tra lavoro nero, accattonaggio, prostituzione sono decine di migliaia le vittime di questo fenomeno che vede la criminalità made-in-Italy coinvolta soprattutto a livello di logistica. Proprio nei giorni scorsi, Francesco Rutelli, in qualità di Presidente del Copasir – Comitato Parlamentare per la Sicurezza – ha presentato ai Presidenti di Camera e Senato una relazione da cui emerge che nel nostro Paese “la tratta di esseri umani […] è la terza fonte di reddito per le organizzazioni criminali, seconda solo ad armi e droga”.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento, in occasione del suo 60° compleanno in Germania, Amnesty International ha studiato un’azione di guerrilla, ambientata in alcuni aeroporti teutonici. In pratica, alcune contorsioniste impacchettate in valigie trasparenti sono state fatte girare sui nastri trasportatori nell’area baggage claim, sotto gli sguardi terrorizzati di poveri viaggiatori…

The Apprentice

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...