Come studieranno i bambini del futuro?

Non dall’Italia, ovviamente, ma bensì dal Regno Unito.
Se in Italia la Riforma Gelmini ha riportato il “maestro unico” (e ha tagliato i soldi alla ricerca) facendo fare al nostro paese un gran bel passone indietro, nel Regno Unito l’evoluzione va alla velocità della luce.
Di recente è stato reso noto un nuovo progetto di riforma scolastica per le scuole primarie che prevede l’inserimento di corsi di social network, blogging, podcast e consultazione di alcuni siti web come Wikipedia per i bambini dai 5 anni in sù.
La riforma è già stata messa alla prova nella scuola elementare Redeemer Church of England di Blackburn,  dove i piccoli studenti, sono perennemente alle prese con strumenti tecnologici di ogni tipologia…

giocano con le applicazioni dell’iPod come Knots o Tiki-Lite, imparano a fare film etc.

Studiosi di pedagogia vengono qui da tutto il mondo e la Apple stessa ne ha fatto un centro di prova, fornendo agli studenti i suoi prodotti perchè vengano testati.
Come se non bastasse sempre nel Regno Unito arriva  la “TATE” ha avviato un progetto di collaborazione con le scuole, mettendo a disposizione una piattaforma di gitale, su cui i giovanissimi (dai 6 ai 12 anni) possono mettere alla prova le loro capacità artistiche, imparando ad utilizzare la tecnologia web 2.0.
Se ma dovessi avere un figlio, lo spedisco lì!

bambino geek

Se in Italia la Riforma Gelmini ha riportato il “maestro unico”nelle scuole (e ha tagliato i soldi alla ricerca) facendo fare al nostro paese un gran bel passone indietro, nel Regno Unito l’evoluzione va alla velocità della luce.

Fresca  fresca la riforma scolastica per le scuole primarie che prevede l’inserimento di corsi di social network, blogging, podcast e consultazione di alcuni siti web come Wikipedia, per i bambini dai 5 anni in sù.

La riforma è già stata messa alla prova nella scuola elementare Redeemer Church of England di Blackburn,  dove i piccoli studenti sono perennemente alle prese con strumenti tecnologici di ogni sorta…

giocano con le applicazioni dell’iPod come Knots o Tiki-Lite, imparano a fare film…

Come se non bastasse sempre nel Regno Unito  la “TATE” ha avviato un progetto di collaborazione con le scuole, mettendo a disposizione una piattaforma digitale, su cui i giovanissimi (dai 6 ai 12 anni) possono mettere alla prova le loro capacità artistiche, imparando ad utilizzare la tecnologia web 2.0.

… che dire? sono troppo avanti!

Comunque in Italia la Apple ha organizzato corsi estivi per bambini molto geek… potremmo intanto cominciare da lì. Anche se non basta a togliere la voglia di portare tuo figlio distante da qui..

Miss. Somewhere

via

Corriere della Sera.it

2 risposte a “Come studieranno i bambini del futuro?

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