Dal Mit ai fondali marini: nuovo esemplare di pesce robot

pesce robot

Dal 1994 a oggi il Mit, prestigioso centro di ricerca americano, ha portato avanti un importante progetto di innovazione tecnologica: la realizzazione del pesce robot, che potrà ispezionare in futuro navi sommerse, barche, gasdotti e oleodotti tra i fondali marini e raccogliere dati ambientali anche in fiumi e laghi, monitorare l’inquinamento.

Il nuovo esemplare di pesce robot è lungo meno di 30 cm, realizzato in materiale flessibile in polimeri. Composto da appena 10 parti, ha un costo di produzione più basso rispetto alle soluzioni concorrenti.

Un motore posizionato nella parte mediana del corpo permette di ricreare gli stessi movimente di un pesce biologico tramite rilascio di un’onda magnetica che parte dal centro del motore fino alla coda, permettendo di far scivolare l’automa in avanti.

Il piccolo robot-pesce è molto robusto: con una potenza che va dai 2,5 ai 5 watt (in base alle dimensioni dell’automa) è in grado di affrontare anche missioni a lungo termine.

I ricercatori del Mit continuano a portare avanti le loro ricerche e prevedono di poter dotare il robot di una piccola batteria interna.

Con questi nuovi esemplari acquatici, l’innovazione tecnologica si mette a servizio dell’ambiente.

La Blanche

Via Kataweb.it

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