Golan Levin e l’arte che guarda a te…dal tuo iPhone!

Come sarà l’arte del futuro?

Bella domanda, a cui da anni cerca di dare adeguata risposta Golan Levin, classe 1972, artista/ingegnere.

Abituato da sempre a maneggiare materia prima digitale e ad esplorarne i potenziali espressivi, Levin lavora incessantemente ad espandere il vocabolario delle inter-azioni umane con le nuove tecnologie. Il suo ultimo cruccio, infatti, è fare dell’ iPhone una piattaforma per arte generativa e giochi interattivi, da distribuire attraverso l’App Store.

La necessità espressa dalla ricerca di Golan rimane sempre fedele a se stessa e la scelta di prendere in esame le possibilità offerte dalla tecnologia mobile si pone come naturale evoluzione delle sue splendide sperimentazioni.

L’approccio al medium, infatti, è sicuramente carico delle esperienze sinestetiche coltivate con l’amico Zack Lieberman negli ambienti del MIT o dell’Ars Elettronica Futurelab.

Le interazioni full-body di Interstitial Fragment Processor, i giochi visuali attivati dal suono della voce in Ursonography e le generazioni audiovisive di Scrapple, affermano la vocazione di un arte che cerca le persone, insinuandosi nelle loro azioni più banali ma scatenando un universo percettivo assolutamente imprevedibile e affascinante.

The thing I’m really trying to do is enabling people to have more rich kinds of interactive experiences.

Cosa meglio allora di un device che le persone portano con loro costantemente per proporre i suoi universi Augmented Reality?

L’obiettivo è certo ambizioso: creare un nuovo linguaggio corporeo, basato su nuovi gesti e nuovi domini percettivi. Un linguaggio a portata di mano, oltretutto, custodito all’interno del nostro palmare.

Niente vernici ne esposizioni per quest’arte che, non cerca solo di creare stupore ma, al contrario, si stupisce della nostra presenza e del nostro agire e a questi reagisce, conformandosi espressivamente.

Dinamiche prima invisibili verranno attivate dai nostri gesti: il nostro iPhone ci permetterà di sondare dinamiche sconosciute trasformandole in qualcosa di tangibile, maneggiabile e infinitamente fruibile.

Per il momento questi universi sono ancora oggetto delle attenzioni di Levin e dei suoi collaboratori, a noi non resta che attivare l’immaginazione, consapevoli che non sarà l’unica a rimanere stupita.

Mr_B

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