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Internet: memoria e obsolescenza

Ci siamo abituati a pensare internet come una sconfinata memoria esterna a cui affidare frammenti di noi e della nostra presenza. La cultura dello sharing ci impone quasi di condividere tracce, prove immateriali di un passaggio, evidenze leggere ma perturbanti di azioni e posizioni.

L’idea del per sempre, dell’infinito e dell’inesauribile, alimentano il paradigma internet rendendolo repository efficiente, autorevole e autoritaria di tutti i riflessi di noi. Ma l’idea di un’internet immateriale, quasi magica per qualcuno, che non conosce deterioramento, è un inganno latente, nascosto in ogni bit di informazione che circola.

Temporary.cc, opera di Zach Gage, indaga proprio questa condizione  duale: la perenne lotta tra eros e thanatos, la componente di obsolescenza che ogni memoria porta con sè.

Le informazioni che costruisco temporary.cc, infatti, sono soggette ad un costante processo di deterioramento, innescato e perpetrato da ogni fruitore che, in tal modo, conduce l’opera al suo totale annientamento: una pagina completamente bianca, un punto zero di informazione e di memoria.

Il paradigma della memoria collettiva, facilmente fruibile ed eternamente accessibile, viene così messo in crisi, portando ad evidenza nodi concettuali pregnanti in un epoca i cui codici e linguaggi sono strettamente legati a supporti labili e congenitamente precari.

Mr_B

Suicide Machine: uccidi la tua identità online

Il boom del social networking, si sa, è argomento di discussione accesa fin dai suoi albori. Schiere di social addicted contrapposte a nuclei di resistenti al fenomeno, animano uno dei dibattiti più accesi del nuovo millenio: social si o social no?

Questo film lo conosciamo bene ma il nuovo personaggio pronto ad entrare in scena è il pentito: un animo soffocato dagli aggiornamenti di stato, in perenne ansia da sharing e vittima della sindrome da Mi piace, che invoca una way out immediata. Ebbene, se tra di voi qualcuno si riconosce nei sintomi, sappia che oggi una soluzione c’è: suicide machine.

Suicide machine è una simpatica piattaforma pensata per liberare coloro i quali non desiderino più twittare alcunchè, condividere alcuncosa o commentare alcun bit di inutile informazione riguardante i sollazzi dei propri social amici.

La sua veste amousant rende il social suicidio qualcosa di molto ammicante, non c’è che dire, ma il suo pregio più grande è quello di rendere molto veloce un processo assai lento e cavilloso: basta infatti un’oretta e la vostra online identity sarà trionfalmente expired.

Condoglianze?

Mr_B

Geek Girls in zona Colosseo

Si conoscono sui social networks, si tengono in contatto tramite Twitter o Skype, si scambiano le foto delle vacanze tramite Flickr e hanno anche il tempo di orgnizzare eventi mondani.

Di cosa hanno paura?

Di non trovare una connessione WI-FI ovunque vadano! Che domande?!

Fanno tutto tramite il web e le nuove tecnologie, ma non chiamatele Nerds!

A differenza dei cugini occhialuti, indiscutibili e indelebili icone anni ’80, simbolo delle generazione degli sfigati programmatori, misogeni e asociali; le Geek Girls usano il medium digitale dal punto di vista Social.

Pensate che il web isoli le persone? Siete di quelli che pensano che una donna non potrà mai essere un’affermata professionista impegnata nell’ IT e avere, al contempo, una famiglia a casa che aspetta la mamma per cena?

A voi è indirizzato il messaggio delle Geek Girl Dinners in cui imperano Networking e Sharing: il web è un mezzo catalizzatore di contatti e link utili, da proiettare poi nella vita reale.

Le pubbliche relazioni si intrecciano sul web e si proiettano ogni tanto nella vita reale?

A sentire le Geek Girls è cosa ovvia. Sul web l’informazione corre veloce, basta un click per stabilire un contatto, sul web ci si dà del “tu”, la veicoIazione del messaggio è rapida, dinamica e coinvolgente.

ll mezzo IT è un modo per accorciare tempi e distanze per lavorare insieme pure essendo in posti del mondo diversi: condividere documenti, foto e progetti, organizzare eventi in tempo reale standosene ognuna a casa propria.

Giunte ormai alla 5a edizione in Italia, Geek Girls Dinners sono occasione per fare networking in modo divertente e informale, per tutte quelle donne che a colpi di keyboard e power click, hanno fatto del web 2.0 la propria passione o la propria professione.

La prima edizione romana dell’evento avrà luogo il 26 Settembre. La location scelta è Il Maud in zona Colosseo.

Supporters dell’evento Current tv interverrà in qualità di Media Parterner oltre che di sponsor insieme a Passpack.

Durante la serata Current tv girerà una puntata del nuovo Geek Show, elementare no?

Bad new: i posti sono limitati!

Ci si iscrive, come prevedibile, tramite il blog e si aspetta conferma dal GGD Team.

Gli uomini? Sono ben accetti se invitati da una Geek Girl.

Il menù? Html dressed?!

Kame