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Citroen C1 Amici: la prima talent-car

Il business che ruota attorno al programma Amici di Maria De Filippi è evidentemente fortissimo: merchandising, dischi, abbigliamento.. i sostenitori dei ragazzi del talent-show di canale 5 desiderano avere qualsiasi oggetto legato ai loro beniamini.

Non è la rai cards

D’altra parte, il rapporto tra TV e merchandising è così, qui da noi, da almeno un ventennio: primo fenomeno 100% italiano di questa tendenza, Non è la Rai. Puzzle, quaderni, il profumo, i dischi delle ragazze: la loro immagine era ovunque.

Evviva! Arrivano le cards di Non è la Rai!

Ora però il gioco si è fatto davvero duro e la popolarità dei ragazzi di Amici è un valore che grandi brand chiedono di associare ai propri prodotti. E’ il caso della nuova Citroen C1 Amici.

La citycar sta per arrivare sugli schermi televisivi con uno spot nel quale compaiono i finalisti del talent 2010, divisi nelle due squadre, la bianca e la blu.

Per il lancio dell’automobile customizzata Amici è stato inoltre aperto il sito web C1Amici, dove è possibile partecipare ad un quiz e vincere una delle auto.

Amici

Argomento del quiz: la nuova compilation di Amici, che i fan dovranno dimostrare di conoscere alla perfezione. Collegamento perfetto..

Joy

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Dalla tv al web, da Taricone a Frank Gehry: l’evoluzione del reality show

In principio fu il GF: un gruppo di giovani di belle speranza che il gran battage mediatico condannò a una stagione (in qualche caso anche due…) di stacanovismo da ospitata televisiva. Tale fu il successo della prima edizione, che quelle successive furono costruite a tavolino, con casting tipizzati: ecco quindi il macho, la svampita, la fidanzata d’Italia, il bamboccione…
Poi venne la volta del reality show vipparolo, con protagonisti che assecondavano il piacere voyeuristico di noi teleutenti: ecco quindi Isola dei Famosi, Talpa, Fattoria, fino ad arrivare all’agghiacciante The Simple Life (per fortuna solo sul satellite) con le ereditiere Paris Hilton e Nicole Ritchie alle prese – orrore! – con le difficoltà della vita quotidiana…

Esaurito questo filone si è cominciato ad esplorare quello del talent show: d’accordo, sempre di litigi, storie strappalacrime e crisi esistenziali si tratta, ma almeno il collante, oltre che dagli spot, è rappresentato da esibizioni che lasciano intravvedere un minimo di talento.
Facile prevedere che tra 2-3 anni anche questo tipo di reality conoscerà una sua crisi da super-esposizione. A gioire saranno gli oppositori del genere, condannato alla scomparsa.
Proprio sicuri? In realtà, da un po’ di tempo assistiamo alla migrazione del reality show dalla tv al web. Cambiano anche i protagonisti: non più persone in carne ed ossa ma prodotti e/o brand. Che il reality stia evolvendo in strumento di marketing?
Pioniere in questo senso è stata nel 2007 l’inglese West Country Farmhouse Cheesemakers che ha deciso di puntare una webcam su una forma di cheddar in stagionatura, irradiando le immagini 24 h su 24 in tutto il mondo grazie a un mini sito Internet appositamente creato. Questo il claim scelto per l’iniziativa: “Per fare le cose buone c’è bisogno di molto tempo”. Un azzardo? Sì, però in soli tre mesi il sito ha totalizzato la bellezza di 600.000 visite. E ha fatto parlare di sé, anche da noi con un articolo pubblicato su la Repubblica.
L’Italia si è adeguata. Proprio nell’estate 2008, Bambogj, brand emergente di abbigliamento, ha promosso un reality shop nel suo store di Riccione. Sì, avete letto bene: shop e non show perché per accaparrarsi il consenso del pubblico, i due partecipanti, Andrea e Lunia, selezionati con un casting 2.0, si sono sfidati nella vetrina del negozio. Se volete farvi un’idea di che cosa è stato il Bambogj Reality Shop – che si è concluso il 20/07 scorso – vi consiglio di fare una capatina sul sito www.bambogjreality.com.
Concludo questa rassegna sul pazzo mondo dei reality con una segnalazione dedicata agli amanti del vino e dell’architettura. Frank Gehry è attualmente impegnato nella costruzione di una cantina – la Hall Winery – nella Napa Valley. Ebbene, per chi ha tempo e voglia, su www.hallwines.com/site/gehrycam è possibile seguire l’intero processo di costruzione del complesso – 6 edifici su un’area di 10.000 mq, che dovrebbero essere pronti entro il 2011 – grazie a una live cam che documenta in tempo reale cosa sta succedendo sul cantiere. Addirittura, è possibile improvvisarsi registi, nel senso che è possibile orientare, sia pure per pochi secondi, la camera… Un’unica avvertenza: la pagina va aperta con Mozilla FireFox, altrimenti non funziona.

The Apprentice