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Serve aiuto per scegliere i regali hi-tech?

Si avvicinano minacciose le festività natalizie e qualcuno di voi sarà sicuramente in ansia per qualche regalo: per quelli che si indirizzeranno verso un prodotto hi-tech, offro un piccolo consiglio informativo.

Prima di decidere fatevi un giro sul blog di David Pogue, tech column del New York Times:

The latest in Technology From David Pogue

Il blog offre ottimi articoli relativamente a vari modelli di smartphone, notebook e ebook reader. Ottimi esempi sono Apple’s New Nano: Now The World’s Smallest Camcorder e The Kindle DX: Bigger, but With a Lot of Footnotes.

Ma l’elemento interessante sono i video, alcuni estremamente brillanti, nei quali Pogue offre bizzarre review dei prodotti.

Questi sono solo alcuni ma ne trovate altri sui blog di David: guardate questo “I Am Nook“.

Mr. Writer

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2012: subway sott’acqua

2012. We were warned

Effetto ottico niente male per il lancio del film “2012” di Sony Pictures: un’inondazione sembra inghiottirsi  la stazione della metro di Cantagalo, Copacabana – Rio de Janeiro.

metro_2012

Ecco il trailer HD del film con John Cusack, in uscita il 13 novembre.

Mr. Writer

Leggere ebook è COOL…

coolreaders

Sembra poprio che il 2010 sarà l’anno in cui vedremo accendersi la sfida dei device per la lettura digitale.

Tra i più noti ebook reader c’è senz’altro il Kindle targato Amazon, ma anche la Sony sta perfezionando i suoi modelli, per non parlare delle aspettative intorno al Plastic Logic di AT&T.

Da maggio c’è anche un prodotto, esteticamente molto curato, made in Uk: COOL-ER.

Guardate la bella video-comparazione tra ebook reader realizzata da David Pogue, tech columnist del New York Times.

E’ di oggi la notizia che i prodduttori hanno stretto un accordo con Google per rendere disponibili 1 milione di titoli liberi da copyright direttamente sul proprio ebook store.

La battaglia infatti non riguarda solo il lato hardware, ma anche le grandi librerie digitali: per questo motivo l’accoppiata Amazon-Kindle sembra preannunciare un facile vincitore.

La conferma che la posta in palio è altissima arriva anche dall’ultima mossa di Barnes & Noble, con l’apertura di un ebook store da ben 700.000 titoli.

Chi sarà il vincitore? C’è chi dice che una certa Mela

Mr. Writer

Terminator? La guerra si vince su Twitter

Era inevitabile: dopo MySpace e Facebook, i creativi stanno cercando di colonizzare anche Twitter. Ne è un esempio la campagna promozionale per la prossima uscita del blockbuster Terminator Salvation (sugli schermi italiani dal 5 giugno).

Sulla piattaforma di microblogging, Sony – la casa di produzione del film – ha lanciato l’advergame Resistance 2018. Parliamo di una sorta di quiz on-line, che offre a giocatori l’illusione di combattere contro Skynet.
Partecipare è semplicissimo: basta risolvere nel più breve tempo possibile enigmi basati sui protagonisti e sulla trama di una delle più celebri saghe cinematografiche degli ultimi decenni. Più punti si totalizzano più si sale di livello, con la possibilità di unirsi ad altri battaglioni fino ad affiancare direttamente John Connor (interpretato da Christian Bale nella pellicola firmata da Joseph McGinty Nichel).

Terminator_1

The Apprentice

L’esame da giornalista? Te lo fa YouTube

Nel 2004, fresco di laurea, ho partecipato alle selezioni per il Master in Giornalismo a stampa, radiotelevisivo e multimediale dell’Università Cattolica di Milano. Purtroppo o per fortuna non lo so, comunque per qualche decimo di punto, all’epoca sono stato escluso dalla rosa dei 20 eletti. Sarà per il rimpianto, sarà per la vocazione a scrivere, ogni anno, dopo le vacanze, vado sul sito della Cattolica a studiarmi il bando. Cosa che ho fatto anche quest’anno scoprendo – con grande stupore – che la sola quota di ammissione agli esami di selezione è di euro 200,00. Avete letto bene: duecento euro!!!
D’accordo il prestigio dell’istituzione, però mi sembra una cifra esagerata. Pensate poi che chi supera gli esame è tenuto a versare un obolo – si fa per dire – di 7.000 euro all’anno per due anni. Per che cosa? Pensandoci bene – non me ne abbiamo gli iscritti al master: ragazzi, volevo essere uno di voi! – per esaurire il praticantato – ok, lo ammetto, in una redazione di grido – e conquistarsi il diritto a sostenere l’esame di ammissione all’ordine. Ma lo stesso risultato si può conseguire lavorando nella redazione di qualche oscura testata locale, oltretutto senza dover pagare un euro bensì essendo – poco – pagati.
Esiste anche un’alternativa, proprio di questi giorni, che ha un discreto fascino: parlo di “Project:Report” promosso da YouTube insieme con il Pulitzer Center on Crisis Reporting – che dispensa consigli sulle tecniche di narrazione – e con il supporto di Sony e Intel. Si tratta di un concorso, in tre step, pensato per gli aspiranti giornalisti: bisogna firmare video-servizi su storie non prese in esame dai media tradizionali.
Dopo una prima selezione, i 10 concorrenti rimasti dovranno realizzare un secondo video della durata massima di 4 minuti. Contenuto: una storia locale, ma con rilevanza globale. La comunità di YouTube selezionerà 5 dei progetti presentati, i cui autori riceveranno da Sony attrezzatura video da utilizzare nella fase finale del concorso. Inoltre saranno affiancati da esperti del Pulitzer Center per girare un video che riassuma in 5 minuti la storia significativa di una comunità poco nota.
Al concorrente che YouTube laureerà giornalista andrà una borsa di studio del valore di 7.000 euro.
Altro che Master alla Cattolica…

The Apprentice