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Teamgeist: written and edited by Adidas

Questo è l’anno dei mondiali di calcio Sudafrica 2010: la Coppa del mondo Fifa passerà ad una nuova squadra. In molti stanno già aspettando con ansia di assistere alle imminineti partite tra le più grandi squadre di calcio al mondo.    Per coloro i quali non possono aspettare e avrebbero voglia di immergersi nell’atmosfera che solo i mondiali di calcio sanno creare, ci ha pensato il colosso sportivo Adidas. Per celebrare la storia, la grinta e lo spirito del calcio, Adidas ha scelto l’anno dei mondiali del Sudafrica per lanciare il sito e la nuova campagna Teamgeist.

Teamgeist è molto di più di una sola campagna pubblicitaria: è una graphic novel, è un game online, diventerà  un blog.

L’idea di Adidas è quella di coinvolgere gli utenti in un game on line. Missione del gioco: riconquistare l’identità della nazionale tedesca, la sua maglia e la sua storia.

Ogni squadra ha bisogno di una Maglia con una storia. La nazionale tedesca ha perso la propria identità e ha bisogno del tuo aiuto per riconquistarla…

Collegandosi al sito Teamgeist, gli utenti possono decidere di rivestire questo ruolo. Tra suggestive immagini (il sito è fatto molto bene, curato nei minimi dettagli) e voci narranti, l’utente ha il compito di accompagnare la squadra, guidata dal capitano Michael Ballack, nel passato, disputare le storiche partite che hanno portato la Germania a vincere tre titoli mondiali e restituire alla Maglia tedesca l’identità perduta.

La passione per il calcio diventa, in Teamgeist, simbolo di appartenenza ad una squadra, valore che accomuna il brand, gli sportivi, i tifosi… e in questo caso anche gli appassionati di videogame e graphic novel:)

La Blanche

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Serve aiuto per scegliere i regali hi-tech?

Si avvicinano minacciose le festività natalizie e qualcuno di voi sarà sicuramente in ansia per qualche regalo: per quelli che si indirizzeranno verso un prodotto hi-tech, offro un piccolo consiglio informativo.

Prima di decidere fatevi un giro sul blog di David Pogue, tech column del New York Times:

The latest in Technology From David Pogue

Il blog offre ottimi articoli relativamente a vari modelli di smartphone, notebook e ebook reader. Ottimi esempi sono Apple’s New Nano: Now The World’s Smallest Camcorder e The Kindle DX: Bigger, but With a Lot of Footnotes.

Ma l’elemento interessante sono i video, alcuni estremamente brillanti, nei quali Pogue offre bizzarre review dei prodotti.

Questi sono solo alcuni ma ne trovate altri sui blog di David: guardate questo “I Am Nook“.

Mr. Writer

YouTube HD e HS (Holiday Solutions)

A partire da questa settimana su YouTube è possibile pubblicare video in 720p or 1080p, video ad alta definizione che segneranno un ulteriore passo avanti nella qualità delle immagini sui suoi canali e verso la visione full screen. La novità è stata annunciata e spiegata sul blog ufficiale di YouTube attraverso l’accostamento delle immagini del naso di un cane nelle varie risoluzioni!

Altro regalo di YouTube agli utenti, il nuovo canale Holiday Solutions dedicato alla preparazione di ricette, feste, addobbi, per le principali festività, a partire dal giorno del ringraziamento. Ecco come si cucina una tradizionale Thanksgiving Dinner: molto carino, e in HD!

Joy

Café des ignorants+Abarth+Le Storie dello scorpione: insieme all’autodromo del Mugello

 Mugello 

Abarth e Le Storie dello Scorpione ci hanno trascinati, questa volta, direttamente al circuito del Mugello, rendendoci protagonisti del quinto appuntamento del Trofeo Abarth 500-Selenia .

L’iniziativa Abarth ci ha incuriosito sin dall’inizio e finora non ci ha deluso.

Il coinvolgimento di alcuni blogger selezionati per presentare in anteprima i video del documentario firmato Abarth, realizzato per rinvigorire la fama del marchio e per il lancio del nuovo sito, dimostra la cosapevolezza di un’azienda che vuole interagire con il pubblico attraverso il web, i blog, la condivisione di informazioni, l’interazione con gli utenti.

Con piacere abbiamo accettato l’invito della casa madre a partecipare al Trofeo 500 Abarth domenica scorsa all’autodromo del Mugello. Oltre all’ingresso al paddock, aspettavamo con ansia l’incontro esclusivo con il grande Guido Meda, commentatore televisivo del moto mondiale, nonchè voce narrante del documentario Le Storie dello Scorpione e pilota “esclusivo” della Abarth N. 49 in gara.

Guido Meda

Un uomo originale, socievole, simpatico ma soprattutto preparato, informato e professionale. Prima di entrare al paddock abbiamo parlato con Guido del progetto Le storie dello Scorpione, dell’interesse che ha riscontrato da parte dei blogger coinvolti, analizzando più da vicino il mondo della comunicazione web.


Vogliamo ora condividere con voi il grande entusiasmo che abbiamo provato quando Guido ci ha accompagnato nel paddock e ci ha mostrato la sua mitica Abarth.

Paddock Abarth

Dopo un po’ di delucidazioni sul funzionamento del motore, sulle tecniche di corsa e sui funzionamenti delle Abarth 500, abbiamo lasciato che Guido si preparasse per il race.

Ecco i momenti salienti della gara

La partenza è stata entusiasmante:

Dalla pole è scattato Tavano, seguito da Baldan. Dopo soli pochi minuti, il contatto e conseguente capottamento di Campani e Rizzoli alla curva Scarperia(Di cui vi mostriamo un video….molto amatoriale!)ha fatto entrare in pista la Safety-car per 2 giri.

Tavano ha tenuto testa durante tutta la corsa, seguito sempre da Baldan, mentre  si è scatenata una bella lotta sul filo del rasoio per il terzo gradino del podio tra Francesco Iorio e Simone Di Luca e che, nel finale, hanno raggiunto e coinvolto Baldan. Lui ha difeso abilmente la seconda posizione, Iorio è arrivato terzo mentre, nell’ultima curva è uscito di pista proprio luiGuido Meda, costringendolo al ritiro.  Peccato!

Una giornata davvero piena di emozioni!
Vedremo cosa succederà al prossimo race del Trofeo 500 Abarth stabilito il prossimo 11 ottobre all’autodromo di Vallelunga e aspettiamo con ansia il terzo episodio del documentario che sarà dedicato, questa volta, ai collezzionisti Abarth!

 storie dello scorpione

 

Restate sintonizzati sul nostro café!

La Blanche

Il lavoro che piace? Certo che esiste!

Dopo il post relativo allo spot TheLadder.com di qualche giorno fa, torno sull’argomento lavoro, che sembra essere uno dei più cool del momento (causa crisi economica, peraltro…).
È possibile lavorare divertendosi? Forse sì. Sto pensando a Alvaro Ademà, che dopo aver vinto il contest Aficionado Professional promosso da ING Direct, per alcuni mesi ha avuto la possibilità di seguire l’amato Fernando Alonso sui circuiti di Formula 1 di tutto il mondo, facendogli da portavoce (ovviamente non esclusivo). Con tutto quello che consegue, a cominciare da party esclusivi, da cui i comuni mortali sono normalmente esclusi. E con uno stipendio mensile di 3.000 euro!

Per stare all’attualità, molto ha fatto parlare il progetto IslandReefjob promosso dall’Ente Turismo della regione australiana del Queensland. Pensate che il viral che vedete sotto, in sole due settimane ha raccolto più di due milioni di accessi…

La proposta? Avete capito bene! Andare a vivere per sei mesi nella ridente località aussie di Hamilton Island, curando un blog che racconti che cosa ha di così speciale e perché merita assolutamente di essere visitata. Lo stipendio? 75.000 euro.
Su YouTube le video candidature si sprecano… Chissa perché!

The Apprentice

WE_BLOG: verbo ufficiale della rivoluzione 2.0

 

Ambiti. Come attori famosi e rock star. Solo che non solcano croisette ne tappeti rossi e riempiono laboriosamente fogli di stile in html con le proprie percezioni e punti di vista. La rivoluzione 2.0 ha rapidamente decretato i nuovi punti di riferimento nel caos informativo del cyberspazio: i bloggers.

 

La “parola di blogger”, infatti, sta diventando la materia prima più preziosa per i cercatori d’oro della rete. Catalizzatori d’attenzione, i blogger hanno raggiunto un potere e una notorietà davvero incredibile. La prova concreta arriva (come al solito) dalle aziende, che sembrano non riuscire più a stare senza di loro.

 

Hotwire, da tempo, monitorizza la loro crescente influenza in rete. Nokia, l’anno scorso, li ha chiamati a Londra come consulenti ufficiali della nuova campagna pubblicitaria, conformando sulle loro opinioni la messa on-line del nuovo sito. Microsoft e Telecom Italia, in questi giorni,chiedono di poter parlare con loro per aggiornare le proprie posizioni in materia di comunicazione.

 

La “blogging revolution”, quindi, sta radicalmente ridefinendo le regole del gioco. Il processo tradizionale di creazione e distribuzione del messaggio pubblicitario viene posto in crisi dalla crescente autorevolezza dell’utente che diventa autore.

 

Persino in territorio nostrano le iniziative non si contano: l’Oreal si mette gomito a gomito con diversi blogger (tra cui la seguitissima mafe di  maestrinipercaso) per ridiscutere alcune cruciali caratteristiche dei propri prodotti. Spiman sceglie il taglio humor e chiede alla “blogger da salotto televisivo” Pulsatilla di “calarsi le braghe” in modo da “mostrare a suo modo” le loro mutande. 42below vodka seleziona, per il suo approdo italiano, una rosa eterogenea di blogger (tra i vari: puta, aeiouy, lyonora, enzosantagata) da ubriacare a colpi di shot in modo da stimolare reazioni “senza peli sulla tastiera”.

Feedback fotografico della blogger Lyonora per 42Below vodka

Feedback fotografico della blogger Lyonora per 42Below vodka

 

In questo scenario il consumatore diventa consum-attore e impone una prospettiva nuova allo stato di cose. Il blog supera agilmente il ruolo di cassa di risonanza, di “moltiplicatore di notorietà”, divenendo un veicolo di relazione virtuale assolutamente inedito. Il blogger, infatti, non può che offrire una prospettiva personale, sperimentale ed interlocutoria.

 

Il sapore patinato delle recensioni prodotto cede definitivamente il passo al feedback sincero e creativo, profilando all’orizzonte un eccitante gioco di equilibri la cui stabilità è in costante definizione, libera dalle antiche regole che scandivano la propaganda del prodotto e riflettente i profondi segni del mutamento sociale che tutti noi, da tempo, attendiamo.

Eco