Archivi categoria: attualità

Café, lavori in corso!

Pieghiamo le tovaglie a quadretti rossi, abbassiamo la serranda e attacchiamo un cartello alla porta:

chiuso per rinnovo locali..

Café des Ignorants si prende una pausa di qualche giorno, che dedicherà al rinnovo della propria sede.

Ritorneremo molto presto con una nuova veste grafica, per continuare il nostro viaggio nel mondo della comunicazione e chiacchierare di advertising!

Intesa Sanpaolo: su facebook la rivolta dei ricercatori

Qualche giorno fa vi avevamo segnalato l’uscita dei nuovi corti di Intesa Sanpaolo realizzati da tre affermati registi italiani: Francesca Archibugi, Paolo Virzì e Silvio Soldini.

Proprio l’episodio curato da Soldini, “Ricercatore“, ha suscitato immediatamente l’ira di studenti, ricercatori e docenti universitari che vedono nello spot una rappresentazione della ricerca italiana falsa e priva di qualsiasi legame con la vita reale.

Un ottimismo sconfinato, quello dello spot, che si è bruscamente scontrato con la cruda realtà che vive chi vuol fare ricerca nel nostro paese.

Prima dell’avvento dei social media, molto probabilmente ci si sarebbe fermati ad una semplice imprecazione dopo il passaggio televisivo dello spot, o alla disquisizione con i proprio colleghi. Ma oggi la protesta corre sulle bacheche digitali di tutti quanti: su facebook sono stati creati subito diversi gruppi  (Contro lo spot sul Ricercatore di Intesa San Paolo) ed eventi (Richiesta prestito Intesa San Paolo per la ricerca).

Ovviamente uscendo dal social site in questione la situazione non migliora: diversi blogger (qui e qui) si sono già occupati della vicenda, e il passaparola, si sa, nel web viaggia velocissimo.

Questo spot è un’indecenza e offende tutti i ricercatori italiani che si sacrificano quotidianamente per poter sopravvivere.(Giuseppe Attardi, Università di Pisa)

Ecco lo spot in questione, giudicate voi.

Mr. Writer

“Ricostruire”Tiger Woods in 6 mosse

La vicenda del golfista più forte di tutti i tempi la conoscete tutti.

Amante su amante, il buzz ha invaso la Rete e la sua immagine ne è uscita malconcia. Ora per Tiger, dopo la pubblica ammissione di colpa, è arrivato il tempo di rimboccarsi le maniche e provvedere a ricostruire la sua reputazione, a cominciare dal web.

Come?

Seguendo i consigli di un’esperta di online reputation management Rhea Drysdale di Outspoken Media.

Ecco i 6 punti da lei individuati e oggetto di un articolo su CNN.com:

  • Be more accessible
  • Create positive news mentions
  • Utilize his Web site
  • Audit his social profiles
  • Get more social
  • Monitor his brand

Se volete scoprire più approfonditamente i consigli a Tiger, leggete How Tiger Woods can rebuild his image online.

Mr.Writer

Brunetta 2.0 per la candidatura a sindaco di Venezia

Renato Brunetta, Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, è il candidato del PDL per la carica di sindaco del comune di Venezia. La sua campagna elettorale si connota per l’uso parziale di strumenti social, non del tutto aperti all’interazione con il cittadino.

BrunettaIl sito web per la campagna elettorale è sia la piattaforma attraverso la quale vengono rilasciate dichiarazioni ufficiali che l’aggregatore dei presidi social del Ministro.

Brunetta è presente su YouTube ed esordisce con un approccio del tutto personale, con un sottofondo di musica un po’ strappalacrime (e la lacrimuccia scende anche lui). Al di là delle opinioni personali, questo è un modo per far sentire l’utente più vicino al candidato, un uomo che si racconta in un video-diario:

Ma chi me l’ha fatto fare?

La Facebook fanpage di Brunetta Sindaco è invece il luogo dove le notizie sul candidato vengono condivise con i fan: su questo presidio l’interazione con i sostenitori non è particolarmente ricercata; si tende a pubblicare le notizie senza stimolare l’opinione dei sostenitori sui vari temi.

Brunetta

Sul sito è disponibile anche la iPhone app dedicata al candidato.

Brunetta

Anche per quel che riguarda la campagna elettorale di Renato Brunetta si sente la mancanza di un uso davvero sociale dei canali social, un problema comune alle campagne analizzate finora.

L’eccezione, per questo candidato, viene dal canale YouTube, che potrà risultare vincente se continuerà ad essere gestito come video-blog di Brunetta (per ora i video caricati sono solo tre).

Joy

Fumare ti sottomette. Campagna shock o ironica?

Ha destato grande scalpore la campagna anti-fumo lanciata da pochi giorni in Francia. L’immagine vede alcuni adolescenti sottomessi al vizio del fumo, rappresentato attraverso la simulazione di un rapporto orale.

Il fumo ti sottomette

Dopo le prime polemiche, il quotidiano Le Parisien ha pubblicato la dichiarazione di Gerard Audreau, Presidente della DNF sulla campagna:

Il tabacco è una forma di sottomissione. E nell’immaginario collettivo la fellatio è il simbolo perfetto della sottomissione.

Fino al 31 maggio la campagna sarà esposta nei luoghi pubblici più frequentati dai ragazzi (sempre che non venga ritirata in anticipo).

La campagna è sicuramente coraggiosa e va a toccare corde personali come l’orgoglio degli adolescenti; è forse questa una delle chiavi adatte ad affrontare un problema che non si risolve con la semplice comunicazione del rischio associato al fumo.

Joy

ConnectedTree: anche gli alberi tweettano

Al Mobile World Congress che si è tenuto a Barcellona dal 15 al 18 febbraio, Sony Ericsson ha presentato il suo Connected Tree, l’albero d’arance che tweetta.

L’albero è dotato di dector di movimento che gli permettono di interagire con l’ambiente circostante@ConnectedTree traducendo le presenze e reazioni umane in voci, tweet, sms, luci e musica, visibili .

Se una persona si trova, per esempio, nel campo elettromagnetico e si allontana, l’albero testimonierà la sua solitudine o tristezza. Il risultato è davvero interessante:

La nuova era della connettività chiamata Internet of Things, che permetterà ad oggetti e piante di comunicare con qualsiasi altra cosa e con gli esseri umani, sembra essere arrivata con il Connected Tree di Sony Ericsson.

Chi pensa che parlare con le piante sia inutile, dovrà ricredersi!

La Blanche

via: mashable