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Emmatar, la comunicazione politica si fa social

Da Avatar a Emmatar: è partita la campagna di comunicazione a supporto di Emma Bonino per la presidenza della Regione Lazio, con alcuni elementi social.

Primo fra tutti, il trailer di lancio Emmatar, ispirato al film di James Cameron arrivato in Italia da circa una settimana.

La svolta promessa dalla Bonino viene paragonata all’innovazione introdotta nel cinema da Avatar di Cameron, un nuovo inizio.

Emma Bonino è inoltre sbarcata su Facebook, dove le “grandi manovre” elettorali sono iniziate il 12 gennaio: sulla pagina è stata per ora pubblicata anche un’immagine della candidata ispirata a quella più famosa di Barack Obama, realizzata da Shepard Fairey.

Emma Bonino hope

Al momento però le analogie con l’attuale Presidente USA si fermano qui: per ragioni economiche e forse perché la candidatura è molto recente, non stiamo certo assistendo al dispiegamento di forze visto con Obama.

Con le dovute proporzioni, naturalmente, sarebbe interessante vedere un politico italiano mettersi davvero in gioco sui social networks, senza quel filtro che fino ad ora ha contraddistinto la relazione con gli elettori.

Alcuni timidi tentativi sono stati fatti, ma senza arrivare a stabilire un vero contatto sociale con i potenziali elettori attraverso il web. In politica si tende sempre a ricercare una comunicazione verticale, anche se attraverso Facebook o Twitter.

Antonio Sofi (Spindoc.it) ha fatto una review delle principali tendenze dell’approccio social della politica europea.

Entare in rete per dovere? A quanto pare in Italia per ora la situazione è questa..

Joy

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Copenhagen 2009. Act now – Change the future!

I’m sorry. We could have stopped catastrophic climate change… We didn’t.

Questa la frase che campeggia sui manifesti relativi al vertice sul clima che è inziato oggi a Copenhagen.

Ve ne proponiamo alcuni, ma se volete vederli tutti andate, qui.

Gordon Brown

Nicolas Sarkozy

Barack Obama

Speriamo non si avverino, ma se volete seguire quanto accadde (o non accade!) al vertice seguite la diretta qui.

Mr. Writer

Nick Cave legge libri…su iPhone

Nick_Cave_iPhone_App

Abbiamo già parlato in altri post di ebook e nuovi device per la lettura multimediale. Un altro step di questa rivoluzione lo segna la casa editrice “Enhanced Editions“.

L’attività di questa casa editrice è quella di costruire “libri multimediali” per iPhone:

Welcome to Enhanced Editions. We tailor-make ebooks for the iphone the way nature intended. Not only stacked full of brilliant, easy-to-use features, and hours of multimedia extras, but crafted with the editorial insight that only publishers can bring to a book.

Il primo libro disponibile è The Death of Bunny Munro, scritto da quel geniaccio australiano che porta il nome di Nick Cave.

Lettura e extras sono notevoli: per farvi un’idea guardate il video di presentazione del progetto.

Queste le parole dell’autore:

Un audio-viaggio pionieristico che permette all’ascoltatore-lettore di vivere il libro attraverso dimensioni finora sconosciute (LibroWeb)

Seguiranno presto altri libri: intanto la guerra per la lettura digitale si fa sempre più serrata.

Mr. Writer

Il programma di Obama in ambito tecnologico

Quella di Obama sarà sicuramente una delle presidenze più cariche di aspettative nella storia degli Stati Uniti. E questo gli renderà sicuramente più piacevole e interessante il lavoro. Le sfide e le grandi attese, si sa, hanno un potere straordinario nel portare le persone a dare il meglio di loro stesse.

Poster della campagna di Obama 2008 by Shephard Fairey/Obey

Poster della campagna di Obama 2008 by Shephard Fairey/Obey

 

Stamattina ho letto sul sito di Apogeo la traduzione della sezione “Tecnologia” del programma con cui Obama ha vinto le elezioni.

 

Al di là, dei tanti buoni propositi: più internet per tutti, maggiori investimenti in ricerca, valorizzazione di competenze scientifiche, lauree in matematica, adozione di fonti di energia sostenibili, ecc ecc ecc quello che mi ha colpito è sicuramente l’impressione di un paese in rincorsa e in affanno.

Per la prima volta dal Secondo Dopoguerra gli Stati Uniti vedono messo in discussione il primato economico e tecnologico sul resto del mondo.

Nel programma di Obama si parla di protezione della proprietà intellettuale, di brevetti, di riqualificazione dei lavoratori, di uso della tecnologia per risolvere i problemi della Nazione, dalla sanità alla disoccupazione, dal digital divide, alle reti di sicurezza, al diritto alla privacy.

 

Per la prima volta un presidente degli Stati Uniti parla di “democrazia trasparente e connessa”, di porte aperte ai cittadini, di trasparenza, affidabilità e partecipazione.

 

Il testo completo del programma, per la parte dedicata alla tecnologia, curato da Barack Obama e Joe Biden lo trovi tradotto qui.

 

* Madama Butterfly

IAB FORUM 2008: il miglio verde del 10%

Ha vinto Barack Obama. Un candidato molto 2.0. Giovane dentro e fuori. Un candidato che ha saputo costruire una campagna veramente mainstream e moderna. Qualcuno lo ha chiamato il “candidato di internet”, visto che ha coinvolto accanto alle celebrities e agli immancabili opinion leader famosi, anche il cofondatore di Facebook Chris Hughes.

Obama su Myspace, Obama in un social network compatibile con Facebook. Obama nei videogiochi.

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Qualcuno come Sergio Maistrello dice che abbia vinto non grazie a internet, ma usando internet, perché è riuscito a costruire una rete sociale sulle proprie idee e l’ha popolata di persone.

Se n’è parlato e straparlato, anche allo IAB forum, ieri.

Giovanni Perosino, Direttore Comunicazione Gruppo Fiat, durante la tavola rotonda al mattino (era ora di pranzo praticamente e la fame si faceva sentire forte e inesorabile) ha infatti espresso il suo grande interesse verso la campagna di Obama. Tanto che l’ha resa un caso di studio per i suoi collaboratori. Uno studio dal quale trarre stimoli e suggerimenti in vista dei prossimi investimenti in comunicazione che, come già quest’anno per il lancio di Alfa Mi.To, guarderanno sempre più a internet.

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Ma non solo per il Gruppo Fiat.

Ne sono una prova il contest online di Enel sviluppato su Zooppa, gli spot dei sughi Barilla che sono girati anche e soprattutto online, la viralità intrinseca del concept del Coca Cola side of life.

Anche da Enel, Barilla, Coca Cola, L’Oréal l’input è stato infatti il medesimo.

Ossia cercare, recessione a parte, di non tagliare i budget di adv online e attività di comunicazione sul web. Per quanto però nessuno dei relatori presenti ieri abbia parlato di un aumento complessivo degli investimenti pubblicitari.

L’obiettivo, pare ancora, quello di destinare il 10% del budget disponibile a internet. Ancora perché fatte rare eccezioni, il 10 resta una linea d’orizzonte che indietreggia di anno in anno, nonostante i buoni propositi.

10% sembrerebbe poco apparentemente. Specie nel largo consumo, specie a fronte delle crescite a doppia cifra di accessi sui social network. Specie se confrontato col numero di blog attivi presenti al mondo.  Moltissimo invece, se si pensa che per il lancio di Fiat 500 era stato speso online solo l’1%.

 

* Madama Butterfly