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Spot figurine Panini, non puoi restare fuori dal gioco!

Per il settimo anno Industree ha realizzato lo spot Calciatori Panini, la mitica collezione delle figurine. Lo spot di quest’anno si sviluppa attorno al senso di aggregazione che una grande passione come quella per le figurine e il calcio può dare.

I ragazzi protagonisti dello spot creano insieme una rovesciata simbolo di Panini grande 10×7 metri utilizzando migliaia di figurine.

Il claim:

Non puoi restare fuori dal gioco

Il regista dello spot, Jacopo Tartarone, ci racconta la realizzazione dello spot in un’intervista che è stata inviata in esclusiva a noi e ad altri bloggers:

Una festosa invasione della città contrastata dalla neve..ma nello spot non si vede!

Interessante il racconto della musica dello spot Panini 2009-2010: come base, un canto popolare rumeno al quale si aggiungono sonorità brasiliane e una ritmica elettronica.

Massimo Rontani, Direttore Creativo del progetto con Federica Bertolotti, ha spiegato così le scelte relative al nuovo spot:

In collaborazione con Milena Colombini e Antonio Allegra, rispettivamente Responsabile Marketing e Direttore Mercato Italia Figurine e Cards, abbiamo deciso di insistere sul concept creativo del “fare comunità” e della passione per il calcio, che ci ha riservato grandi soddisfazioni nel 2009. Significativo è stato lo sforzo produttivo, in quanto il commercial, per essere realizzato, ha richiesto la partecipazione di un centinaio di comparse, la disponibilità di migliaia di figurine e grandi spazi

La prossima settimana potremo pubblicare un altro video esclusivo sul making of dello spot. Stay tuned!

Joy

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Teamgeist: written and edited by Adidas

Questo è l’anno dei mondiali di calcio Sudafrica 2010: la Coppa del mondo Fifa passerà ad una nuova squadra. In molti stanno già aspettando con ansia di assistere alle imminineti partite tra le più grandi squadre di calcio al mondo.    Per coloro i quali non possono aspettare e avrebbero voglia di immergersi nell’atmosfera che solo i mondiali di calcio sanno creare, ci ha pensato il colosso sportivo Adidas. Per celebrare la storia, la grinta e lo spirito del calcio, Adidas ha scelto l’anno dei mondiali del Sudafrica per lanciare il sito e la nuova campagna Teamgeist.

Teamgeist è molto di più di una sola campagna pubblicitaria: è una graphic novel, è un game online, diventerà  un blog.

L’idea di Adidas è quella di coinvolgere gli utenti in un game on line. Missione del gioco: riconquistare l’identità della nazionale tedesca, la sua maglia e la sua storia.

Ogni squadra ha bisogno di una Maglia con una storia. La nazionale tedesca ha perso la propria identità e ha bisogno del tuo aiuto per riconquistarla…

Collegandosi al sito Teamgeist, gli utenti possono decidere di rivestire questo ruolo. Tra suggestive immagini (il sito è fatto molto bene, curato nei minimi dettagli) e voci narranti, l’utente ha il compito di accompagnare la squadra, guidata dal capitano Michael Ballack, nel passato, disputare le storiche partite che hanno portato la Germania a vincere tre titoli mondiali e restituire alla Maglia tedesca l’identità perduta.

La passione per il calcio diventa, in Teamgeist, simbolo di appartenenza ad una squadra, valore che accomuna il brand, gli sportivi, i tifosi… e in questo caso anche gli appassionati di videogame e graphic novel:)

La Blanche

Red Bull, e Times Square diventa un circuito Nascar

Red Bull e sport: un binomio di successo. Sono molteplici le sponsorizzazioni che l’azienda di herr Matheschitz ha in atto in tutto il mondo: dal calcio (il Salisburgo, non esattamente uno squadrone) alla F1 (proprio ieri Sebastian Vettel e Mark Webber hanno dominato il GP di Silverstone con le loro monoposto), passando per la MotoGP e il rally. E mi limito a citare soltanto alcuni degli sport più popolari.
A volte queste partnership forniscono anche l’occasione per sorprendere il pubblico con eventi di street marketing. L’11 giugno scorso, ad esempio, la 7th Avenue di New York si è trasformata per qualche minuto in un inedito circuito Nascar. Protagonisti Brian Vicker, uno dei top driver della serie motoristica adorata dagli americani, e la sua auto, griffata Red Bull… Tra gli occhi attoniti dei passanti, Vicker si è fatto largo con il suo bolide in mezzo agli altri automobilisti imbottigliati nel traffico, trovando anche il tempo per un pit stop.

The Apprentice

Il calcio? Questione di fuoriclasse e… viral!

Se le partite di calcio sono spesso soporifere (colpa del calendario troppo denso di appuntamenti o della tattica sempre più esasperata?), altrettanto non può dirsi – fortunatamente – per i viral lanciati dalle varie Nike, Adidas e Puma che mettono in campo non soltanto i campioni più affermati ma anche fior di creativi.
Qualche esempio? Per lanciare gli scarpini V1.08 I FG (sigla degna di un’arma letale…), Puma, in occasione dell’ultimo turno della fase a gironi della Champions League, ha deciso di inscenare il rapimento di Nicholas Anelka, Chelsea, da parte di un fantomatico collettivo, Fronte Rivoluzionario delle Donne che amano gli uomini in rosa. In puro al-Qaeda style, vediamo una pericolosa attivista, vestita di un bikini “atomico”, che in video si rivolge all’allenatore della squadra londinese, Felipe Scolari, minacciando di non liberare l’attaccante a meno che non gli venga permesso di indossare le calzature rosate durante la partita contro il Bordeaux.

A Puma risponde in modo originale Adidas, che ha scelto Manuel Adebayor, centravanti dell’Arsenal, come protagonista di una singolare partita di snake – avete presente il giochino simil-trenino che ormai snobbate sul vostro cellulare di ultima generazione? Una performance assicurata dagli scarpini F50 Tunit.

Non ci resta che aspettare fiduciosi la scarpa in grado di redimere Adriano…

The Apprentice

Dal cinema una lezione importante: sweddiamo il calcio!!

L’altra sera ho passato due orette piacevoli guardandomi “Be Kind Rewind”, film surreale firmato dal francese Michel Gondry, conosciuto soprattutto per il precedente “Se mi lasci ti cancello” (2004), con Jim Carrey e Kate Winslet.
Uscito nelle sale italiane a maggio, “Be Kind Rewind” racconta delle (dis)avventure di Mike, che lavora come commesso in un videonoleggio di sole videocassette (!!), e del suo amico Jerry. A seguito di un incidente improbabile, Jerry smagnetizza involontariamente tutte le VHS: come aiutare Mike a non perdere il posto? Semplice: basta girare in modo amatoriale i film che i (pochi) clienti richiedono di volta in volta. Si parte con Ghostbusters… Questo il risultato: tenetevi forte!!

Il lavoro di Mike e Jerry viene apprezzato, tanto che la strampalata coppia decide di continuare con lo “sweding”: così i due definiscono l’attività di creare remake amatoriali. Lungo l’elenco dei film taroccati: “Il Re Leone”, “Robocop”, “2001 Odissea nello spazio”, “Rush Hour 2”, “King Kong”, “Men in Black” e “Carrie, lo sguardo di Satana”. Secondo il classico schema di Propp, a interrompere il momento idillico interverranno alcune complicazioni ma il lieto fine è assicurato.

Perché parlo di “Be Kind Rewind”? Beh, perché suggerisce come risolvere la querelle tra Rai e Lega Calcio in merito alla diffusione in chiaro degli highlights delle partite del campionato 2008/09. Come noto, l’offerta della Rai (Mediaset è poco interessata) è stata giudicata insufficiente, per cui domenica la storica trasmissione radiofonica “Tutto il calcio minuto per minuto” non andrà in onda per la prima volta dopo decenni e le immagini delle partite dovranno passare all’interno del Tg della sera per non più di 4 minuti… Come può il buon Massimo De Luca, Direttore di Rai Sport, evitare di passare alla storia come l’orco capace di privare gli italiani del piacere dei goal domenicali senza cedere al ricatto economico della Lega Calcio? Semplice, assoldando squadre di amatori che mettano in scena, con tutti i limiti del caso, le azioni più significative delle singole partite. Qualcosa di simile era stato proposto anche in una delle prime stagioni di “Quelli che il calcio”, con ex calciatori diretti dal coach/coreografo Gigi Maifredi. Perché non riprovare? Con i soldi risparmiati si potrebbero acquistare i diritti di alcuni sport cosiddetti minori, ma meritevoli di maggior attenzione… Caro Massimo, dimostri un po’ di coraggio e di ironia!

The Apprentice