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Guinness: every man has a dark side

Guineess: every man has a dark side

Every man has a dark side? Secondo Guinness, la birra scura più famosa al mondo, sì. Le immagini  fanno riferimento alla campagna realizzata dall’agenzia BBDO di Shanghai. Il concept è stato giudicato dagli utenti di Adsoftheworld.com, che l’ha pubblicata, poco originale, vecchio, noioso.

Ma guardando l’original size delle immagini ho iniziato ad apprezzare la campagna, che, per una volta, non ritrae il bicchiere colmo di birra ed esplora invece un territorio artistico. Sono in corso forti cambiamenti nell’immagine di Guinness o si è trattato di un “incidente” di percorso? Aspettiamo la prossima campagna!

Joy

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Quando il nudo è socialmente responsabile

Vi ricordate un paio di anni orsono la campagna di Greenpeace firmata Spencer Tunick?
600 volontari nudi di fronte al ghiacciaio più esteso delle Alpi svizzere, l’Aletsch Glacier, per ribadire il pericolo rappresentato dai cambiamenti climatici.

Greenpeace & Spencer Tunick

Tunick, famoso per le sue installazioni fatte con corpi umani, questa volta collabora con Greenpeace Francia…

… e dato che squadra vincente non si cambia… in vista del vertice sul clima che si terrà a Copenhagen a Dicembre, Greenpeace France, Spencer Tunick e 713 volontari ci riprovano raccontando a modo loro l’effetto sortito dal riscaldamento globale.

Tunick@Work

Infatti, pare che il vino francese (in particolare la zona della Borgogna), a causa del cambiamento climatico stia cambiando aroma e gusto. La vendemmia è anticipata di diversi giorni, rispetto anche ad alcuni anni fa, e i vini contengono più zuccheri e meno acidi, aumentando nella gradazione alcolica. Tutte queste informazioni sono raccolte all’interno di un dossier “Rouge Alert: Climate change threatens French wine” prodotto dalla stessa Greenpeace.

Greenpeace & Spencer Tunick

L’obiettivo? Attirare l’attenzione su questi temi, da parte dei capi di stato che saranno chiamati a discuterne il prossimo Dicembre, nella patria della Sirenetta.

Lady Soul

Old habits die hard..Lunga vita alla Polaroid!

polaroid

Le vecchie abitudini sono dure a morire. La storica macchina fotografica è stata riposta (definitivamente?) in soffitta dalla casa di produzione (nel corso del 2008), sostituita da un nuovo modello digitale al passo coi tempi.

Il problema è che sono ancora molti gli appassionati che possiedono Polaroid d’epoca e che vorrebbero continuare ad usarle. Ma non c’è modo di trovare la pellicola. Che fare?

Da qui, nasce il progetto “The Impossible Project“: 12 tra ingegneri, tecnici e chimici hanno preso possesso di una vecchia fabbrica dell’azienda, nella cittadina di Enschede,  con lo scopo di realizzare entro il 2010 una nuova pellicola per Polaroid d’epoca.

Dal 1972 infatti le pellicole integrali sono state realizzate sempre nella stessa maniera: uguale ricetta e stessi componenti per oltre 40 anni. Ogni confezione di pellicola era composta da circa venti elementi, alcuni dei quali oggi sono introvabili. Ecco la ragione che spiega la nascita di un prodotto completamente nuovo, fatto di nuovi positivi, negativi, soluzioni, reagenti, mascherini. Da realizzare con gli stessi macchinari che producevano la vecchia pellicola che sono rimasti perfettamente funzionanti nella fabbrica di Enschede. (Repubblica)

Sul website del progetto oltre alle belle foto dei macchinari, trovate anche il countdown che scandisce la corsa contro il tempo per realizzare il prodotto.

Come sostenere il progetto?

Ad esempio potete investire 28 Euro in una bella tshirt.

Mr. Writer

Storied: cent’anni di foto per celebrare i venti anni di Cobris

storied

Visitare il sito di Cobris, azienda leader nella fornitura di contenuti visivi per la comunità creativa, è come perdersi tra i corridoi di una meravigliosa mostra fotografica, fatta di immagini memorabili e personaggi storici del XX secolo.

Una vera e propria galleria d’arte!

Per festeggiare il suo 20° anniversario, la collezione Cobris  ha dato vita a Storied, una pagina web accessibile a tutti, che “mette a fuoco” scatti fotografici di grande rilievo culturale e storico.

Immagini che hanno fatto storia… Che hanno una propria storia.

Storied si addentra tra  verità inedite, curiosità, riflessioni sulle “icone” immortalate dai flash del XX secolo, che sono rivelate da intellettuali, scrittori, personaggi di rilievo, artisti e fotografi mediante contenuti testuali o audiovisivi.

Henry Diltz, il fotografo che immortalò le immagini più belle del concerto di Woodstock, racconta in un video il perché delle facce decisamente liete e soddisfatte di due dei Rolling Stones, Keith Richards e Ron Wood, in un’immagine scattata durante  un tour del 1979. Douglas Kirkland, parla di un ritratto dell’indimenticabile Farrah Fawcett. E poi ancora  Amanda Wright Lane e Steve Wright che svelano dettagli sulle straordinarie imprese pioneristiche, realizzate dai prozii, i fratelli Wright, e Dana Perino, ex portavoce della presidenza di George W. Bush, che commenta i consigli che il Presidente, seduto alla scrivania dell’ufficio Ovale, “elargì” ai futuri inquilini della Casa Bianca. (kataweb.it)

Un salto nel tempo dietro le quinte del palcoscenico delle icone dei nostri tempi, racconti di un’epoca che hanno cambiato per sempre la nostra storia.

La Blanche

Una Superbomba vintage

supebomba

Se in casa vostra, all’interno della soffitta che non visitate da tanto tempo, c’è un baule impolverato con dentro vecchi album di fotografie,  dovete leggere questa storia.

Lucy, alias Superbomba, 22 anni, figlia di una coppia di artisti, sta riscuotendo un enorme successo sul Web grazie alla sua azione di recupero di foto vintage. Racconta di passare ore a spulciare vecchi album, alla ricerca di istantanee scattate chissà quando.

Le immagini, pubblicate su Flickr sono 1747, divise in 16 album.

I commenti da parte degli utenti sono sempre di più  e alcuni annotano, sulle foto stesse, news ed aggiornamenti relativi ai contenuti immortalati.

Alcuni album contengono fotografie davvero molto interessanti,  altri ne presentano alcune estremamente divertenti: vi consiglio di guardare il set “Eyewear” (cliccando la foto sotto, Cool mister smooth, si va direttamente alla slideshow).

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Mr. Writer

Olympus, la storia è fatta di foto

La vita di una persona è fatta di momenti significativi. Magari immortalati in foto. E nel caso della storia di un prodotto? Beh, non cambia molto: almeno secondo la giapponese Pen che per festeggiare i 50 anni della Olympus ha creato un video di tre minuti in stop motion utilizzando 9.600 foto reali.

Guardatelo: scoprirete come le vicende del protagonista siano intrecciate con l’evoluzione della fotografia.

The Apprentice

Il futuro degli smartphone? Intelligent Object Recognition

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In futuro, se passando davanti ad un monumento storico vi interesserà sapere tutte le informazioni possibili che lo riguardano, basterà semplicemente fotografarlo con il vostro smarthphone.

Ci penserà lui ad informarvi , dopo una istantanea interrogazione di database, su storia e aneddoti oppure, nel caso di un museo, sulle opere che contiene e sugli orari di apertura.
Gli smanettoni di Apple stanno infatti lavorando ad applicazioni che ci diranno, una volta fotografato un oggetto, tutte le info possibili.

“After an object has been identified, the portable electronic device can provide additional information about the identified object”

Per il momento esistono solo indiscrezioni, ma già si può intuire cosa significherebbe questo per il mondo dell’advertising.
Se, mentre siete comodamente seduti in metro, notate che il vostro vicino calza uno splendido modello di Adidas basterà fotografarle per sapere modello, costo, e il negozio più vicino dove trovarle!

Mr. Writer