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Intesa Sanpaolo: su facebook la rivolta dei ricercatori

Qualche giorno fa vi avevamo segnalato l’uscita dei nuovi corti di Intesa Sanpaolo realizzati da tre affermati registi italiani: Francesca Archibugi, Paolo Virzì e Silvio Soldini.

Proprio l’episodio curato da Soldini, “Ricercatore“, ha suscitato immediatamente l’ira di studenti, ricercatori e docenti universitari che vedono nello spot una rappresentazione della ricerca italiana falsa e priva di qualsiasi legame con la vita reale.

Un ottimismo sconfinato, quello dello spot, che si è bruscamente scontrato con la cruda realtà che vive chi vuol fare ricerca nel nostro paese.

Prima dell’avvento dei social media, molto probabilmente ci si sarebbe fermati ad una semplice imprecazione dopo il passaggio televisivo dello spot, o alla disquisizione con i proprio colleghi. Ma oggi la protesta corre sulle bacheche digitali di tutti quanti: su facebook sono stati creati subito diversi gruppi  (Contro lo spot sul Ricercatore di Intesa San Paolo) ed eventi (Richiesta prestito Intesa San Paolo per la ricerca).

Ovviamente uscendo dal social site in questione la situazione non migliora: diversi blogger (qui e qui) si sono già occupati della vicenda, e il passaparola, si sa, nel web viaggia velocissimo.

Questo spot è un’indecenza e offende tutti i ricercatori italiani che si sacrificano quotidianamente per poter sopravvivere.(Giuseppe Attardi, Università di Pisa)

Ecco lo spot in questione, giudicate voi.

Mr. Writer

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Archibugi, Soldini e Virzì: i nuovi corti di Intesa Sanpaolo

Sono in onda da ieri i nuovi spot-cortometraggi di Intesa Sanpaolo, piccoli film che nascono per trasmettere il concetto di banca vicina alle necessità, ai problemi e alle gioie dei propri clienti.

Dopo Per Fiducia, la serie di corti che l’anno scorso era approdata in tv (tre spot firmati da Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores e Paolo Sorrentino), arrivano ora le produzioni di Francesca Archibugi, Silvio Soldini e Paolo Virzì.

Archibugi Soldivi Virzì

Francesca Archibugi racconta la storia di due amiche che decidono di abbandonare la stabilità di un lavoro che non le soddisfa per inseguire il sogno di riaprire l’asilo che hanno frequentato insieme. La voce narrante del corto è quella di Antonio Albanese.

Archibugi Soldini Virzì

Silvio Soldini entra invece nel mondo di un ricercatore che vuole tornare in Italia, attraverso la narrazione di Margherita Buy. L’imprenditore di Paolo Virzì è invece la storia di un uomo che sta per prendere la difficile decisione di chiudere la propria azienda, ma che torna sui suoi passi dopo essersi confrontato con il figlio ed i dipendenti. In questo caso, la voce fori campo è quella di Silvio Orlando.

Si parla quindi sempre di fiducia, nel futuro e verso gli altri, in questi nuovi cortometraggi.

Intesa Sanpaolo aveva continuato il percorso di Per Fiducia anche on-line, con i corti La Pagella di Alessandro Celli, L’ape e il vento di Massimiliano Camaiti e L’altra metà di Pippo Mezzapesa.

Altre tre storie di fiducia i cui interpreti hanno meritato importanti riconoscimenti e che portano i problemi della vita reale e i personali riscatti quotidiani sotto la luce magica del cinema italiano.

Joy

WEB_CINEMA: Perfiducia.com

Nell’enorme calderone dei mutamenti che le nuove tecnologie stanno apportando al bioritmo delle nostre tradizioni espressive, uno dei più evidenti sembra stia avvenendo in seno alla settima arte.

Il cinema e la sua macchina fruitiva sembrano orientarsi con sempre maggiore decisione all’universo web, probabilmente per raggiungere quegli spettatori che qui hanno trovato distanza dalle sale.

La rete è sicuramente diventata un punto di riferimento fondamentale nella scelta dei titoli dei prossimi film da guardare (e da scaricare, con progressivo avvilimento di chi di cinema ci vive) e sembra imporsi sempre più compiutamente come un canale di supporto alla diffusione dei film.

Ricordiamo tutti il grande hype ottenuto dalla particolare promozione web based pensata per il lancio di Cloverfield.

L’interazione concessa dal web, infatti, permette di contestualizzare un lavoro o una produzione cinematografica in maniera molto più diretta e completa rispetto alla più tradizionale locandina o trailer.

E’ possibile strutturare l’attesa, rilasciare strategicamente informazioni e approfondimenti, articolando così il contesto di fruizione e offrendo allo spettatore la possibilità di partecipare alla modifica/stesura dei contenuti.

Ma, in realtà, sono gli stessi processi di fruizione del prodotto audiovisivo ad essere in mutazione, profilando nuove tipologie di “consumo” dello stesso. La progettazione web oriented, infatti, non riguarda la sola comunicazione del prodotto film, ma sembra interessare la sua stessa distribuzione. La stessa portabilità del contenuto sembra informare nuove concezioni di release: il film, quindi, si sta facendo bit?

A questo proposito, una particolare riflessione nasce in occasione di un progetto cinematografico tutto italiano, presentato sul finire della scorsa settimana, che si pone come occasione propizia all’analisi di una mutazione di approccio legata proprio a questo aspetto.

Per Fiducia nasce dall’ingegno di tre tra i nostri migliori registi: Olmi, Salvatores e Sorrentino.

Il progetto, sostenuto da Intesa Sanpaolo, è la naturale reazione ad un momento duro e difficile come quello che il nostro paese sta attraversando, reazione che diviene motivo ispiratore, fil rouge che unisce tre lavori frutto di visioni eterogenee ma legati da un comune obiettivo: reagire allo status quo attraverso la fiducia in se stessi e nei propri valori.

Ma, oltre alla volontà di utilizzare l’arte come strumento per combattere la crisi (di qualsiasi crisi si tratti), ciò che appare veramente interessante ai nostri occhi è la particolare modalità di diffusione del ciclo che avverrà attraverso una pianificazione assolutamente strutturata e webcentrica.

I cortometraggi, di cui quello di Olmi è già online, verranno infatti distribuiti non solo nelle sale e in televisione (a seconda delle occasioni in versioni di diversi minutaggi) ma anche nella piattaforma online perfiducia.com ad essi appositamente dedicata e sui siti di video sharing (come per esempio YouTube) dove continueranno la loro esistenza.

Home Page Perfiducia

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I corti, quindi, pur raggiungendo le persone in maniera convenzionale, trovano solo nel media digitale il loro supporto congeniale, grazie alla possibilità di incontrare un destinatario attento e partecipe all’esplorazione del tema della fiducia.

La piattaforma, infatti, non solo raccoglierà tutti i lavori in versione integrale (sia quello di Sorrentino che di Salvatores verranno rilasciati nei prossimi giorni) ma anche tutti i feedback degli utenti che diverranno in questo modo parte integrante dell’opera filmica.

Opera e fruitore si incontrano online per entrare in relazione diretta grazie alla libertà concessa dal bit, decretando definitivamente la logica del fruitore passivo, dimentico di sé nel buio della sala.

Mr_B